lunedì, Ottobre 18

Kenya: Congresso UNCTAD per partnership con l'Europa field_506ffbaa4a8d4

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Dopo il referendum della Brexit, che ha decretato l’uscita del Regno Unito dall’Europa, risaltano gli accordi internazionali condotti dall’organizzazione comunitaria. In particolare, il video di ‘CCTV Africa’ focalizza le attenzioni sul Kenya, sulla buona strada per ratificare un accordo di partnership con l’Unione europea, dopo che, nei giorni scorsi si sono succeduti quelli con Tanzania e Uganda. L’accordo è stato negoziato dalla Comunità dell’Africa orientale e, nelle previsioni, sarà firmato a Nairobi questo venerdì 22 luglio, giorno in cui terminerà il 14° Congresso UNCTAD (partito domenica scorsa). Il Convegno ha avuto un impatto significativo sull’industria del turismo in Kenya (presenti a Nairobi più di 10.000 delegati), per la visibilità che concedono tali eventi. Il Segretario Generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-Moon, si è detto preoccupato, facendo notare che «ci sono segnali preoccupanti nell’infelicità della gente per lo stato dell’economia globale. C’è un’alta disuguaglianza, redditi stagnanti, posti di lavoro non sufficienti, soprattutto per i giovani». Le cause sono da addebitare alla mancanza di investimenti produttivi che hanno acuito le differenze tra Africa ed Europa, tra coloro che hanno ottenuto benefici dall’era globale e coloro che invece sono rimasti indietro: «Bisogna lavorare molto per cambiare in meglio il modello economico, lasciandosi alle spalle la spinta di molti leader verso il protezionismo e la xenofobia».

Tra gli obiettivi del Convegno, appaiono urgenti la riduzione della povertà e la promozione dello sviluppo delle economie africane. Per quanto riguarda il Kenya, il Presidente Uhuru Kenyatta ha spinto per guidare gli accordi verso la promozione del commercio e lo sviluppo dell’industria. Le deliberazioni verteranno infatti sul calo dei prezzi delle materie prime e sullo sviluppo sostenibile di un Paese in via di sviluppo con una grande sofferenza per il debito estero e la conseguente necessità di aumentare gli investimenti degli altri Paesi.

(video tratto dal canale Youtube di ‘CCTV Africa’ )

 

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