giovedì, Dicembre 2

Kashmir, tensioni per l’Eid al Fitr

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Le forze governative indiane hanno usato gas lacrimogeni per interrompere le iniziative pro-indipendenza in Kashmir, che hanno fatto seguito alla festa musulmana dell’Eid al Fitr. Le autorità hanno arrestato alcuni leader politici pro-indipendenza per cercare di evitare problemi ma è cominciato subito il lancio di pietre dopo che decine di migliaia di persone a Srinagar si erano riversate sulle strade dopo la preghiera nelle moschee.

51 le persone morte durante il Ramadan in Kashmir, sotto il controllo dell’India ma rivendicato dal Pakistan. Civili sono stati uccisi mentre cercavano di fermare la polizia Un vice sovrintendente della polizia è stato picchiato a morte dalla folla fuori da una moschea di Srinagar giovedì scorso. In particolare gli scontri si sono avuti dopo le preghiere al sacrario di Hazratbal e alla moschea di Eidgah. Scontri sono stati segnalati anche nelle aree di Sopore, Anantnag, Rajpora, Shopian e Safakadal.

A finire agli arresti Mirwaiz Umar Farooq e Syed Ali Geelani. «Dopo le preghiere le persone hanno avviato proteste pacifiche contro la detenzione di Mirwaiz, mentre la polizia indiana non ha permesso loro di uscire dal campo di preghiera. I soldati hanno sparato gas lacrimogeni ai manifestanti e ferito persone. E questo ha scatenato le proteste», ha detto il giornalista Srinagar Haziq Qadri a ‘TRT World‘.

Il Kashmir è in una situazione di estrema tensione dall’8 luglio, data delle commemorazioni dell’assassinio del comandante ribelle Burhan Wani. La scorsa settimana l’India ha dispiegato circa 2.000 truppe extra nel sud del Kashmir, secondo il giornale inglese ‘Greater Kashmir‘.

 

(video tratto dal canale Youtube di Al Jazeera)

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