venerdì, Luglio 23

Karadzic, il macellaio di Bosnia Per lui una pena di 40 anni di carcere per il massacro di Srebrenica. Ecco il suo profilo

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Si è chiuso il processo per il massacro di Srebrenica, il più grave episodio di genocidio avvenuto in Europa dopo l’Olocausto. Responsabile, secondo i giudici del Tribunale Penale Internazionale, Radovan Karadzic, ex psichiatra e leader dei serbi di Bosnia tra il ’92 e il ’95. Per lui una pena di 40 anni di carcere.
Per Karadzic, catturato nel 2008 dopo una latitanza di 12 anni, (lavorava in una clinica privata di Belgrado come medico specializzato in medicina alternativa e psicologia sotto il falso nome di Dragan David Dabican) anche la condanna per  omicidio e persecuzione di civili durante il lungo assedio di Sarajevo, durato ben 44 mesi e che causò la morte di oltre 10mila persone. Inoltre sequestrò e usò come scudi umani 284 caschi blu dell’Onu durante i bombardamenti della Nato.
Giudicati colpevoli anche Momcilo Krajisnik, Biljana Plavsic, Nikola Koljevic e Ratko Mladic.

Condanna ‘solo’ per crimini contro l’umanità, omicidio e persecuzione da parte del Tribunale Penale Internazionale dell’Aja per Bratunac, Prijedor, Foca, Kljuc, Sanski Most, Vlasenica e Zvornik, che colpirono sette villaggi della Bosnia Erzegovina. Prove insufficienti per il tribunale che non potevano portare alla condanna per genocidio.

(video tratti dal canale Youtube di Euronews)

 

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