domenica, Settembre 19

Junker vola a Roma, preoccupazioni per il Brennero field_506ffb1d3dbe2

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Mentre prosegue la mobilitazione internazionale per fare chiarezza sull’omicidio del ricercatore italiano Giulio Regeni morto al Cairo in circostanze ancora da evincere, è stato annunciato il rinnovo della custodia di altri 15 giorni (oltre ai 4 già scontati) per l’ingegnere Ahmed Abdallah, amministratore della Commissione egiziana per i diritti e le libertà (Ecfr). Il suo ruolo di consulente della famiglia Regeni – a detta delle autorità egiziane –  sembra essere esulare totalmente dalle reali motivazioni del suo arresto: «manifestazione senza autorizzazione» e che «questa questione non ha nulla a che fare con la famiglia dello studente italiano».

Decine di fermi in Francia quest’oggi per gli scontri e le violenze a margine della quarta giornata di mobilitazione contro la riforma del lavoro osteggiata da studenti, sindacati e lavoratori. Secondo la CGT, il principale sindacato di Francia, nella capitale hanno sfilato 60.000 persone. Solo a Marsiglia sono stati fermati 57 manifestanti che si erano introdotti nella centralissima stazione ferroviaria di Marseille Saint-Charles approfittando del corteo contro la legge El-Khomri. Le azioni di protesta contro questa legge vanno avanti dal primo momento della presentazione alla camera in quanto – secondo i protestanti – lederebbe i diritti dei lavoratori a tal punto da cancellarne gran parte dei diritti acquisiti nelle principali battaglie della storia. In Italia è stata ampiamente paragonata al Jobs Act, già approvato e in vigore il 9 marzo del 2015.

Si svolgerà domani il secondo turno delle elezioni parlamentari in Iran. Nel primo turno, avvenuto lo scorso 26 febbraio, sono stati eletti 221 deputati nel nuovo Majlis o Parlamento iraniano. Ma in 69 collegi, nessun candidato ha raggiunto il quorum minimo del 25% dei voti e si dovrà andare dunque al ballottaggio. Attualmente, secondo alcuni conteggi, i conservatori occupano 103 poltrone, i riformisti 95, 5 seggi sono andati alle minoranze religiose (cristiani, ebrei, sunniti, zoroastriani), 18 a indipendenti filo-Rohani.

 

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