sabato, novembre 17

Juncker e Malta all’attacco del governo Conte Putin: 'Mosca è preoccupata per l'avanzamento dei sistemi missilistici difensivi americani nel Pacifico'

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«L’Europa deve restare un continente di apertura e tolleranza, non sarà mai una fortezza in un mondo che soffre, non sarà mai un’isola, resterà multilaterale, il pianeta non appartiene a pochi». Lo ha detto il presidente della Commissione Ue Jean-Claude Juncker nel suo discorso sullo stato dell’Unione alla Plenaria a Strasburgo.

Poi ha aggiunto: «Vorrei che si dicesse ‘no’ al nazionalismo malsano, sì al patriottismo illuminato. Il patriottismo è una virtù, il nazionalismo incontrollato è un veleno che schiaccia». Juncker che poi ha affermato, parlando di Italia: «Sono del tutto allibito dai continui attacchi di almeno uno dei due vicepremier italiani e dalla retorica politica di parte della coalizione del governo. Salvini ha affermato che in campagna elettorale ogni volta che apro bocca, lui guadagna voti. Io non voglio essere utile a lui, ma utile all’Italia».

Sempre parlando del nostro Paese, altro attacco arriva del governo di Malta, che definisce ‘inaccurati’ i commenti fatti dal premier Giuseppe Conte, nella sua informativa al Senato sulla vicenda della nave Diciotti, ribadendo che nel caso in questione «il governo italiano aveva la piena responsabilità dello sbarco (dei migranti, ndr), secondo il diritto internazionale ed europeo».

Intanto il Parlamento europeo ha approvato la relazione Sargentini sullo stato di diritto in Ungheria, dando così l’ok all’applicazione dell’articolo 7 dei Trattati, che nella sua fase più avanzata può condurre a sanzioni contro il Paese. A favore hanno votato 448, 197 si sono espressi contro, 48 si sono astenuti, per un totale di 693 votanti. Ora la parola passa al Consiglio europeo, ovvero ai capi di Stato e di governo dell’Unione.

Il presidente russo Vladimir Putin ha dichiarato che Mosca è preoccupata per l’avanzamento dei sistemi missilistici difensivi americani nel Pacifico. «Non possiamo non essere preoccupati sui molti aspetti della cooperazione militare nella regione del Pacifico, compreso l’avanzamento dei sistemi missilistici difensivi americani», ha sottolineato il leader russo.

Passiamo alla Libia, perché razzi sono stati lanciati durante la notte contro l’aeroporto di Mitiga, l’unico in funzione a Tripoli. Non ci sono notizie di vittime o danni, ma per ora un volo della Libyan Airlines è stato deviato sull’aeroporto di Misurata.

In Turchia, il presidente Recep Tayyip Erdogan ha nominato se stesso alla guida del Fondo sovrano del Paese, che controlla il patrimonio di molte delle maggiori aziende di Stato per un valore stimato in circa 200 miliardi di dollari. Il decreto presidenziale attribuisce inoltre la vicepresidenza al ministro del Tesoro e delle Finanze Berat Albayrak, genero di Erdogan. Secondo i media locali, alla base di tutto c’è l’insoddisfazione del capo dello stato per la gestione del Fondo, di cui non sono mai stati chiariti pubblicamente scopi e strategie.

In Gran Bretagna, il governo ha ribadito che i due cittadini russi sospettati di aver avvelenato il 4 marzo a Salisbury con un agente nervino l’ex spia Serghiei Skripal e sua figlia Iulia sono ufficiali del Gru, l’intelligence militare russa. Il presidente russo Putin però smentisce a parla di due civili e non criminali.

Intanto problemi per Theresa May. Almeno 50 deputati Tories hanno avuto nelle scorse ore una riunione, promossa dal gruppo che fa capo a Jacob Rees-Mogg, rampante paladino della ‘hard Brexit’, per cercare di creare una candidatura alternativa a Boris Johnson.

Hamas torna a lanciare messaggi. In un documento sostiene che il ritiro di 13 anni fa dalla Striscia di Gaze fu dovuto «alla intensa pressione da parte della resistenza palestinese». Hamas ribadisce poi che la «opzione della resistenza, inclusa la lotta armata, è la nostra scelta strategica per difendere i palestinesi e i loro diritti». Nel documento Hamas sostiene che l’opzione dei negoziati di pace con Israele è fallita, «dopo aver provocato conseguenze catastrofiche per i palestinesi». Hamas poi fa appello al presidente dell’Anp Abu Mazen affinchè blocchi la cooperazione di sicurezza con Israele e cessi la campagna di arresti in corso in Cisgiordania.

In Iraq invece è di cinque morti e 32 feriti, tra cui donne e bambini, il bilancio di un attentato a nord di Baghdad. Lo riferiscono fonti mediche e di sicurezza, che attribuiscono l’attacco all’Isis anche se al momento non ci sono rivendicazioni ufficiali da parte dello ‘Stato islamico’.

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