domenica, Maggio 16

Johnson & Johnson: maxi risarcimento per cancro

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Lunedì scorso, una giuria di St. Louis ha stabilito che l’azienda Johnson & Johnson dovrà pagare 55 milioni di dollari a titolo di risarcimento dopo le accuse mosse a riguardo della correlazione fra il loro borotalco e l’insorgere del cancro ovarico. Questa è la seconda volta in tre mesi che l’azienda ha dovuto affrontare un’accusa del genere; la prima è avvenuta nel mese di febbraio e ha visto la Johnson & Johnson dover risarcire di ben 72 milioni di dollari la famiglia di Jackie Fox di Birmingham, Alabama, che è morta di cancro alle ovaie.

Questa volta, invece, le accuse provengono da una donna del Sud Dakota: Gloria Ristesund, che ha anch’essa attribuito all’azienda -e in particolar modo al loro prodotto, il borotalco- la colpa del suo cancro ovarico.

«Purtroppo, la decisione della giuria va contro 30 anni di studi da parte di esperti medici di tutto il mondo che continuano a sostenere la sicurezza di talco cosmetico», ha detto il portavoce della Johnson & Johnson, Carol Goodrich, in un comunicato. «Per oltre 100 anni, Johnson & Johnson ha fornito ai consumatori una scelta sicura per i prodotti in polvere cosmetici e continueremo a lavorare sodo per superare le aspettative dei consumatori», ha proseguito Goodrich.

Ma di tutt’altro avviso è Jim Onder, avvocato di Gloria Ristesund, il quale sostiene che i ricercatori cominciarono a collegare il borotalco al cancro ovarico già nel 1970, e che alcuni documenti interni alla Johnson & Johnson hanno dimostrato che la società ne era a conoscenza.

Non è finita qui: la Johnson & Johnson dovrà ancora affrontare oltre un migliaio di cause legali legate al suo borotalco.

 

 

(video tratto dal canale YouTube di Wochit Business)

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