sabato, Settembre 18

Jet abbattuto, aumenta il rischio di scontro Russia-NATO Mosca

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Mosca – L’abbattimento di un velivolo militare russo da parte di un caccia turco al confine con la Siria ha causato delle tensioni crescenti tra Mosca e Ankara. La Turchia sostiene di aver abbattuto il bombardiere russo Su-24 poichè, nonostante i ripetuti avvertimenti, volava nello spazio aereo turco da 17 secondi. Dal canto suo la Russia replica di non aver ricevuto nessun avvertimento e di essere rimasta sul territorio Siriano nella provincia del nord Latakia, denunciando così l’azione turca come un ‘atto di aggressione’.

Il Presidente turco Recep Tayyp Erdogan sostiene che la Turchia non ha nessun motivo di scusarsi e ribadisce che abbatterà ogni altro aereo che entrerà senza permesso nel proprio spazio aereo. Secondo il Presidente russo Vladimir Putin invece l’abbattimento dell’aereo russo è stata una ‘sleale coltellata alla schiena’ da parte della Turchia, e accusa il governo turco di un coinvolgimento nell’enorme traffico illegale di petrolio con l’ISIS.

Putin allora ha inviato dei piani di difesa aerea a lungo termine alla base russa in Siria vicina al confine con la Turchia al fine di proteggere i velivoli militari e ha ordinato di predisporre una serie di sanzioni contro Ankara.

 

LA MINACCIA DI UN CONFRONTO RUSSIA-NATO

Subito dopo l’abbattimento dell’aereo russo, la Turchia, membro della NATO, ha convocato un meeting con gli altri alleati per cercare supporto riguardo all’incidente. Secondo il trattato NATO, un attacco ad un membro alleato obbliga gli altri membri ad intervenire.  Se la Russia dovesse rispondere occhio per occhio ed abbattere un aereo turco, Ankara potrebbe proclamarsi vittima dell’aggressione russa, e la NATO sarebbe obbligata ad agire.

I membri NATO sono preoccupati dalla prospettiva di un possibile confronto con la Russia sull’azione turca e hanno quindi consigliato moderatezza. Washington sostiene che la Turchia ha tutto il diritto di difendersi, ma ha anche manifestato la speranza che le tensioni diminuiscano attraverso il dialogo.

Tuttavia la maggior parte degli esperti non si aspetta che quest’incidente porti ad un aperto confronto militare tra Russia e NATO, anche se l’abbattimento dell’aereo russo potrebbe di certo complicare la situazione in Siria e far deragliare gli sforzi internazionali di mediare un accordo politico.

 

LA MINACCIA

Putin ha risposto immediatamente all’abbattimento aereo ordinando la preparazione dei missili di difesa aerea S-400 nella base russa in Latakia, posta a soli 50 km dal confine con la Turchia, al fine di proteggere i velivoli militari da ulteriori attacchi. Il sofisticato sistema missilistico è in grado di colpire gli aerei turchi anche molto all’interno del territorio turco.

Le forze armate russe hanno anche spostato più vicino alla costa i missili cruiser Moskva, i quali, grazie al loro sistema difensivo aereo a lungo raggio, possono coprire i jet russi da eventuali attacchi. La Russia ha dichiarato altresì che d’ora in avanti i bombardieri nelle missioni belliche saranno sempre scortati da dei caccia.

Mosca ha poi affermato che non esiterà ad abbattere qualsiasi obiettivo aereo che possa costituire una potenziale minaccia ai propri velivoli. Chiaramente turbata dalle mosse russe, la Turchia venerdì scorso ha sospeso il traffico aereo militare vicino al confine siriano che violava abitualmente.

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