giovedì, Ottobre 28

James Bond: Operazione Sarkozy Il caso Sarkozy-Gheddafi, dalla ‘testa’ di Ian Fleming alla penna di Carlo Martigli

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Tra le carte di Ian Fleming, il creatore di James Bond, è stato ritrovato un romanzo inedito. La trama: in cambio di un’alleanza per il predominio sui Paesi satelliti, un dittatore libico aiuta un Ministro francese a diventare Presidente della Repubblica. Ma questi, in vista di una possibile rielezione, per cancellare le tracce dei finanziamenti illeciti e per impadronirsi dei suoi pozzi di petrolio, lo tradisce, rovesciando il suo regime e uccidendolo. Due piccioni con una fava. Però, il capo degli spioni libici, sopravvissuto alla strage, spiffera tutto, e l’ormai ex Presidente, sconfitto, viene incriminato. Il tutto condito con qualche altro morto ammazzato, come il Ministro libico per il petrolio, e altre sciocchezzuole spionistiche.

Ian Fleming, voleva infatti uscire dal cliché di James Bond e del sesso, ma dopo averlo scritto, poco prima della sua morte, nel 1964, annota a margine del manoscritto ‘una storia troppo campata in aria, assurda, manca di logica: divieto assoluto di pubblicarla’.

Recentemente qualcuno, dopo aver letto la storia, ha deciso di costruirci sopra unaffair international’, ed è nato il caso Sarkozy-Gheddafi. Con delle incongruenze tali da far capire come si tratti di dilettanti. Come si fa a inventarsi valige piene di contanti, non si capisce se si parli di cinque o di cinquanta milioni, che trafficoni onestissimi (se avessi una valigia con tutti quei soldi, sparirei) portano da un capo all’altro del mondo? Manco fossimo ai tempi del Conte di Montecristo.

Chiunque abbia una qualche minima competenza finanziaria, sa bene che da anni e anni, basta qualche triangolazione di conti cifrati tra Hong Kong, Dubai e le Virgin Island per far sparire e riapparire miliardi di euro, non quelle quisquilie di cui si parla. Poi, guarda caso, si prende a bastonate uno che da tempo era sparito dalla scena politica, per godersi finalmente le delizie della bella e canterina moglie italiana. Troppo banale, non c’è gusto, se c’era da sollevare qualche scandalo succoso, occorreva farlo quando il marito di Carla Bruni era potente.

A meno che…a meno che gli sceneggiatori dilettanti non siano dei sesquipedali mariuoli, che abbiano imparato da mafia, ndrangheta, sacra corona unita, unione corsa, clan dei marsigliesi, camorra e via dicendo il sistema dei cosiddetti messaggi trasversali. Bada, io sparo a lui, tanto è già mezzo morto, ma il colpo è in-diretto a te. Quindi, stai attento.

Dieci anni fa, con il sistema finanziario mondiale nel caos, fu presa di mira e fatta fallire la Lehman Brothers, che aveva meno colpe ed era più solida (infatti, se pure lentamente, sta rimborsando) rispetto a giganti quali la Bear Sterns, la Fanny Mae o la Freddi Mac, che affogavano nei liquami che loro stesso avevano prodotto. E’ un sistema antico, che in latino era sintetizzato con il proverbio: ‘unum castigabis, centum emendabis’. Concetto ripreso da Mao Dze Dong e dalle Brigate Rosse: colpirne uno per educarne cento.

Se così fosse si spiegherebbero molte cose, alle quali Ian Fleming, non aveva pensato. Dietro questo avvertimento, quale sarebbe dunque il vero bersaglio? Il primo che viene in mente è Emmanuel Macron, la cui irresistibile e improvvisa ascesa non è certo frutto di fortunate congiunzioni astrali. E’ invece un fatto certo che gli armadi di questi signori sono pieni di cadaveri, in attesa che diventino scheletri e che puzzino di meno.

Una volta tanto, comunque, non si parla dei nostri armadi, che sono di quattro stagioni, ma dei cugini d’oltralpe che spesso ci hanno preso in giro per le attese telefoniche al cellulare di Silvio Berlusconi mentre era in corso una riunione dei vertici europei o per le corna che faceva alle spalle del Ministro spagnolo Josep Piqué. Ecco però che cosa manca davvero in questo affaire: proprio le corna. Ma prima o poi sono sicuro che salterà fuori anche qualche femmina procace che in tutto questo bailamme ha ascoltato in riparate alcove piene di cimici (elettroniche) i segreti dell’uno e dell’altro. Vedremo, tra qualche settimana, e finalmente, con un po’ di sesso, anche senza James Bond, Ian Fleming sarà soddisfatto.    

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