venerdì, Settembre 17

Izzat Ibrahim Al-Douri: il re di fiori Dato per morto in aprile 2015, è riapparso in un video pochi giorni fa

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Una delle caratteristiche militari dello Stato Islamico, che gli hanno consentito di conquistare una parte rilevante di territorio, almeno durante tutto il 2014, e che di conseguenza gli hanno consegnato un peso specifico in Medioriente tanto da renderlo un vero e proprio attore della regione, è la partecipazione o meglio l’affiliazione all’interno delle fila dello Stato Islamico di molti ex militari e mercenari provenienti da eserciti che appartenevano a regimi ormai remoti. Uno degli eserciti che ha visto molti ex soldati e ufficiali convergere all’interno delle fila dello Stato Islamico è quello che un tempo apparteneva all’Iraq di Saddam Hussein.

Tra gli ufficiali più importanti che una volta caduto il regime di Saddam Hussein hanno cercato fortuna altrove, fino a raggiungere i ranghi dello Stato Islamico è stato Izzat Ibrahim Al-Douri. Questo signore soprannominato anche ‘Re di Fiori’, secondo il nome che gli hanno dato gli americani nel famoso mazzo di carte funzionale alla ricerca degli ex vertici del regime di Saddam, oppure ‘l’uomo di giacchio’ e infine ‘la mente dello Stato Islamico’ per le vittorie che Al-Douri ha ottenuto per l’ISIS, è recentemente tornato sotto le luci dei riflettori dopo essere stato dato per morto nell’aprile del 2015 e riapparso in un video del 7 aprile 2016, nella classica divisa color oliva e che inneggiava alla guerra contro l’Arabia Saudita.

La sua morte sembra sia avvenuta durante degli scontri tra le milizie dello Stato Islamico e l’esercito iracheno. Quest’ultimo ne ha rivendicato la morte, addirittura le foto di un corpo molto rassomigliante a Al-Douri sono arrivate fino ai medi occidentali, ma non vi sono state certezze della sua morte, in quanto il governo iracheno ha più volte annunciato la sua morte, per poi essere successivamente sempre smentito, e non ci sono certezze che l’esame del DNA sia stato fatto in maniera idonea.

Izzat Ibrahim Al-Douri è nato nel 1942 nella zona della città di Tikrit, la stessa di Saddam Hussein, aderente al partito Ba’ath, ne diventa uno dei capi in seguito alla rivoluzione irachena del 1968, con la quale sarà nominato Ministro degli Interni del regime iracheno. E’ stato coinvolto nella guerra del Kuwai e dell’Iran, una delle sue azioni più cruenti sembra sia stata l’autorizzazione ad utilizzare gas nervino per reprime una rivolta curda alla fine degli anni 80. Talmente legato al dittatore iracheno che oltre ad essere il suo braccio destro e vice- premier per molti anni, ha acconsentito a far sposare sua figlia con il figlio di Saddam. Protagonista di accese polemiche contro i Paesi del Golfo, in quanto accusati di essere al soldo degli Stati Uniti, tanto da inveire contro il rappresentate del Kuwait in un summit degli anni 90 e definirlo una scimmia.

Izzat Ibrahim Al-Douri restò in carica fino al 2003,  uno dei capi ancora in vita della rivoluzione del 1968 insieme a Saddam Hussein, finché fu in vita,  e Yassin Ramadan. Con l’invasione dell’Iraq da parte degli Stati Uniti Al-Douri diventò un clandestino e successivamente il suo volto fu fatto circolare in un famoso mazzo di carte che raffigurava i volti degli ex ufficiali di Saddam entrati in clandestinità e sulla cui testa pendeva una taglia, nel caso di Al-Douri 10 milioni di dollari. Successivamente alcuni sostennero che si trovava in Siria, a Damasco per la precisione, come il Generale David Petraus nel 2009.

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