lunedì, Ottobre 25

Italian Identity per unificare il Made in Italy I prodotti italiani nel mondo per diffondere e far distinguere la Nazione

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Difendere, tracciare, valorizzare e promuovere il Made in Italy, tutelare le nostre eccellenze dalla contraffazione, dall’Italian Sounding ma anche da chi, in Italia e all’estero, nasconde i propri prodotti dietro la dicitura ‘Made in Italy’ senza garantire i valori di eccellenza e qualità che ad esso sono legati. Offrire, alle aziende e ai consumatori, trasparenza. Valorizzare le realtà che credono in una produzione autentica, tutta italiana.
Con questi obiettivi nasce Italian Identity, l’organismo associativo operante a livello internazionale, indipendente e senza scopo di lucro che promuove l’identità italiana dei prodotti, primi ambasciatori del Made in Italy nel mondo, fortemente voluto da un gruppo di imprenditori, professori universitari, professionisti e consumatori che si è unito in questo ambizioso e importante progetto.
Un progetto in linea con la proposta di legge numero 1454, attualmente all’esame dell’Aula della Camera, che punta a migliorare l’accesso alle informazioni che consentano la tracciabilità dei prodotti in modo da favorire il diritto all’informazione dei consumatori e tutelarne gli interessi.

Italian Identity si è costituita ufficialmente a Torino il 9 febbraio 2016 da cinquantasei soci promotori con un atto notarile firmato. Presidente Paolo Rovellotti, Imprenditore Vitivinicolo Presidente Agroqualità, vicepresidenti Marco Masselli, ideatore progetto Italcheck, Marco Cassinera, Coordinatore Master in Marketing e Comunicazione IED Torino, Marco Camuccio, Presidente Comitato Made in Italy Gruppo Giovani Imprenditori – Confindustria.

L’esigenza di creare un organismo nasce dall’impresa, perché sono i prodotti i veri ambasciatori dell’Italia nel mondo e come tali vanno riconosciuti, valorizzati, tutelati e promossi. In questa direzione si orienterà, dunque, l’attività di Italian Identity, che si costituisce come aggregatore per promuovere l’italianità. A credere nel progetto sin dalle prime battute, oltre ai promotori, Marco Gay, oggi Presidente dei Giovani Industriali di Confindustria. A sostenere Italian Identity anche RINA Services, società di certificazione leader in Italia che, attraverso la sua Agroqualità, ha da subito creduto nell’iniziativa. Per loro e per tutti coloro che si uniranno, Italian Identity rappresenta la possibilità di far parte di un organismo strutturato, efficace e coordinato, che ad oggi mancava, che dialogherà con le imprese, istituzioni e le associazioni di categoria, per tutelare e valorizzare il Made in Italy nel mondo attraverso la promozione dello Schema di Certificazione ITALCHECK.

Lo Schema di certificazione ITALCHECK è uno strumento volontario e indipendente, applica i criteri stabiliti dalla normativa vigente in materia di Made in Italy e del Comitato Nazionale Anticontraffazione (CNAC) che sostiene le istituzioni di marchi collettivi, volontari ed indipendenti, idonei a far meglio concepire e valorizzare al pubblico la qualità dei nostri prodotti.

Italcheck, nasce dall’idea imprenditoriale di Marco Masselli come primo strumento per garantire alle aziende e ai consumatori tracciabilità e trasparenza attraverso un sistema di certificazione del prodotto italiano autentico. Oggi cresce e si trasforma in un progetto di più ampio respiro con l’ambizione di diventare un riferimento a livello internazionale.

Da start up innovativa a sistema di certificazione dell’autentico prodotto italiano, che garantisce controlli di conformità seri ed effettuati da un soggetto terzo per assicurare l’assoluta oggettività delle valutazioni: in questa fase Italcheck si avvale del supporto di Agroqualità S.p.A specializzata nella certificazione agroalimentare. Italcheck è un sistema di certificazione dell’autentico prodotto italiano. I controlli di conformità ai parametri per ottenere la certificazione sono effettuati da un Ente terzo per assicurare l’assoluta oggettività delle valutazioni: in questa fase Italcheck si avvale del supporto di Agroqualità S.p.A. e di RINA Services S.p.A. Il modello attuale è un marchio di certificazione ancora più forte, diffuso a livello internazionale con una Piattaforma Smart

Utility di tracciabilità ed autenticazione che avrà ulteriori implementazioni nel corso del 2016 con la partnership della start up innovativa AD2014/Let.life, avanzata piattaforma in cloud che migliora la SmartUtility della certificazione e la proietta

nel futuro, attribuendo un’anima digitale ai prodotti Made in Italy perché possano affrontare l’innovazione dei mercati nazionali ed internazionali. Non solo le prelibatezze dell’agroalimentare italiano, ma anche abbigliamento, calzature, cosmetici, piccola pelletteria, farmaci, occhialeria, ricambi d’auto, gioielli e bigiotteria, componenti meccanici, nessuno escluso insomma. Ogni prodotto made in Italy potrà essere tracciato ed autenticato con un’etichetta digitale da leggere con smartphone che ci dirà come è stato realizzato, dove è stato fabbricato e da chi.

Nell’ottica dell’accreditamento del prodotto italiano sui mercati internazionali, Italian Identity promuoverà anche missioni all’estero e progetti di internazionalizzazione. Fiere ed eventi, in Italia e all’estero, saranno l’occasione per raccontare il progetto e i prodotti italiani.

‘E’ con molto piacere che ho accettato la carica di Presidente di questa Associazione sia per l’importanza del tema che l’ha vista nascere, sia per l’entusiasmo e il clima di assoluta collaborazione che anima i soci promotori’, sono queste le prime parole del neo Presidente Paolo Rovellotti. ‘Ho sempre creduto nel valore del Made in Italy come grande risorsa del nostre paese– dichiara Marco Masselli. Avevo dato vita al progetto Italcheck proprio credendo nell’importanza di tutte le aziende che oggi credono in una produzione cento per cento Made in Italy e cercando una strada per valorizzare loro e la loro produzione. Oggi sono fiero di vedere come il mio progetto venga ad inserirsi in qualcosa di più grande e più strutturato e sono fiero di poter far parte di Italian Identity’.

Marco Gay, Presidente Gruppo Giovani Imprenditori Confindustria e sostenitore di Italian Identity, afferma: ‘Se il Made in Italy fosse un marchio sarebbe il terzo al mondo. Realizzare prodotti e servizi di qualità ed affidabili che si distinguono sui mercati internazionali è una delle grandi caratteristiche dell’Italia e il nostro più grande patrimonio. Custodire questo patrimonio e renderlo ancora più unico e sicuro è la via giusta per dare alle aziende ed ai consumatori quello che oggi chiedono: più Italia, più Made in Italy.’

Achille Tonai General manager Business Assurance di Rina Services commenta invece il nuovo progetto puntatando su RINA ‘Il RINA sin da subito ha creduto nella necessità di promuovere uno strumento efficace e serio che potesse tutelare il Made in Italy, ecco perchè è stato partner nello sviluppo dei contenuti tecnici dello schema e nella sua prima fase di avvio. Con la nascita di Italian Identity si sancisce il passaggio da una fase iniziale a quella matura di realizzazione degli obiettivi di tutela.

 

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