domenica, Settembre 19

#italiachefunziona: ha fatto volare l'Italia nel mondo

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L’azienda che presentiamo questa settimana per la serie di reportage sull’Italia che funziona non esiste più. Non esiste come marchio, ma ci sono suoi stabilimenti e prodotti che continuano a svolgere il loro ruolo con grande successo. È importante perché ha fatto la storia dell’Italia aeronautica, insieme con altri nomi blasonati come Macchi, Piaggio, Fiat, Caproni, Reggiane. Ma è importante perchè certe sue tecnologie, recepite dall’Aermacchi, continuano ancora oggi ad attrarre l’interesse di committenti italiani e stranieri. La SIAI, la società di cui stiamo parlando, è stata conosciuta negli anni del suo fulgore (1920-1930) come Savoia-Marchetti, perché ha aggiunto alla ragione sociale il nome del suo più prestigioso progettista, Alessandro Marchetti, e in seguito ha dato rilievo all’incorporazione di un altra azienda, la Savoia, appunto. Cento anni di storia intensamente vissuti non si possono sintetizzare in poche righe. Vi ha provveduto un comitato promotore per i festeggiamenti del centenario che, nel corso di alcuni mesi, ha dato vita a numerose manifestazioni a Sesto Calende e in altre località della provincia di Varese, dove l’azienda è nata e dove ha svolto la gran parte della sua attività. Il meeting conclusivo è stato proprio qualche giorno fa presso il museo di ‘Volandia’, dedicato alla storia del volo, ubicato a ridosso dell’aeroporto della Malpensa, nei capannoni dismessi e negli spazi della gloriosa Caproni. Vi hanno partecipato, tra gli altri, di Marco Reguzzoni, Presidente della ‘Fondazione museo dell’aeronautica’, Giuseppe Orsi, ex amministratore delegato di Finmeccanica, Mario Colombo, sindaco di Sesto Calende, Pasquale Preziosa, capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica, Riccardo Comerio, Presidente dell’Unione industriali di Varese, Claudio Tovaglieri, Presidente del comitato scientifico del museo.

Le tappe fondamentali della storia di questo esempio della capacità e della intelligenza italiane sono sostanzialmente due: gli anni trenta, caratterizzati dalle grandi imprese aviatorie italiane, durante i quali i velivoli della Savoia Marchetti hanno dimostrato al mondo il grande sviluppo della tecnologia italiana nel settore aeronautico, ampiamente utilizzata, poi, durante la guerra; gli anni del boom economico, con un importante prosieguo nei due decenni successivi, durante i quali l’azienda ha registrato notevoli successi industriali e commerciali con il velivolo SF 260 (costruito in circa mille esemplari, venduti in tutto il mondo) e con l’addestratore a getto S 211, soggetto tuttora a sviluppi tecnologici e commerciali con il marchio Alenia Aermacchi.

Per capire come queste evoluzioni aziendali abbiano avuto luogo è, però, necessario ripercorrere, seppur brevemente, la storia dell’azienda.

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