lunedì, ottobre 15

Italia tra politica interna e internazionale: nuovo Ambasciatore tedesco e ‘Miss Sarajevo’ su Rai Tre Barnum Italia. Leoni, funamboli, ippopotami e pagliacci / 80

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Il nuovo Ambasciatore di Germania in Italia, Viktor Elbling, insediatosi ad inizio di settembre 2018, ha esordito con un appassionato e impegnativo discorso quasi programmatico in occasione della cruciale Festa nazionale dell’Unificazione, celebrata il 3 ottobre. Il ‘Giorno dell’unità tedesca’ (‘Tag der Deutschen Einheit’) celebra la Riunificazione della Germania del 1990 quando per l’appunto in questa data i territori della Repubblica Democratica Tedesca (RDT/DDR) vennero incorporati nell’allora Germania Ovest. Per l’occasione il Diplomatico tedesco ha battuto sulla importanza dell’Unione Europea, sul percorso di concordia compiuto dal suo Paese e sulla ‘fortunata coincidenza’ con la ‘Giornata della Memoria e dell’Accoglienza’ istituita in Italia a metà marzo 2016 (Legge 45/2016) per ricordare e commemorare tutte le vittime dell’immigrazione e promuovere iniziative di sensibilizzazione e solidarietà. Chi ha orecchie per intendere, specie dalle parti dell’attuale Governo italiano, intenda.   

La questione della politica interna ed internazionale del nostro Paese si propone e ripropone come centrale, specie a fronte delle fibrillazioni (delicato eufemismo) con l’Unione Europea a proposito del DEF (Documento di Economia e Finanza), messo in campo giusto una settimana fa. Diventa quindi ancor più centrale anche la questione della nostra Politica Internazionale, di Difesa e protezione. E’ di questo, nello specifico, che si occupa ‘Miss Sarajevo’ (‘Miss Sarajevo e il Kosovo. Quando l’Italia fa davvero la differenza’), in onda su Rai Tre oggi, 4 ottobre 2018, cinquanta minuti di immagini e musica dalle 23:10. E’ il primo di una serie di Docufilm che raccontano il lavoro delle Forze Armate ‘di pace’, militari e civili. E che, ancor più, descrive il nostro ‘Sistema Paese’ quando si attiva per fornire sostegno concreto alle popolazioni disagiate, ottenendo risultati importanti. E’ diviso in due ‘Capitoli’. La prima parte racconta la festa del ventesimo anniversario del Music Center (Musiki Center) di Mostar. Voluto da Luciano Pavarotti e aperto a piccoli con ogni forma di handicap, bambini di tutte le etnie. Le immagini di Nicoletta Mantovani insieme a tre cantanti della ‘squadra’ vicina alla Fondazione Pavarotti testimoniano come anche la musica possa contribuire alla riconciliazione tra i popoli. 

La seconda parte è dedicata a Pristina, capitale del Kosovo, dove le presenze dell’Esercito Italiano e dei Carabinieri ormai da più di vent’anni, sia in qualità del Governo della KFOR (da cinque anni guidata dall’Italia) sia come Forze di sicurezza, contribuiscano a garantire la pace non solo nella regione ma in tutti i Balcani. Quanto i militari italiani siano considerati e stimati emerge dalle interviste al Generale Salvatore Cuoci, a capo della missione NATO nel Paese, e dalle testimonianze degli altri protagonisti.

Esempio di questo rapporto di fiducia e affetto è rappresentato dalla prima casa famiglia del Kosovo, fondata da un volontario umbro (già della Caritas) che accoglie bambini ‘spezzati’, gli ultimi tra gli ultimi. Si sta così costituendo un sistema sociale e di welfare nella giovane Repubblica kosovara. Inoltre la storia del monastero di Decani (la ‘Cappella Sistina dei Balcani’), una delle meraviglie mondiali salvata grazie ai soldati italiani. I giovani blogger di Kosovo2.0. La storia di Bekim Blakaj che raccoglie in una sua ‘Enciclopedia’ dati e riferimenti di tutti i caduti di tutte le etnie, per arrivare a costruire un ‘operazione di perdono collettivo. E ancora  Goran Bregovic, il musicista e compositore nato in Bosnia, che racconta come il rapporto con l’Italia sia servito per cambiare la realtà e Behgjet Pacolli, Vice Premier e Ministro degli esteri del Kosovo.

Miss Sarajevo’, ‘Miss Sarajevo e il Kosovo. Quando l’Italia fa davvero la differenza (autrice Paola Severini Melograni, regia di Federico Rizzo) rappresenta dunque un racconto ed un riconoscimento del lavoro positivo delle Istituzioni italiane nel mondo, e di chi le rappresenta.

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Sull'autore

Giornalista. Editore con ‘La Voce multimedia’