mercoledì, Settembre 22

Italia, patria di sportivi Gli italiani si sono sempre distinti in ambito sportivo per le loro prestazioni e per i risultati ottenuti nelle competizioni più seguite

0

L’Italia è da sempre conosciuta per le sue caratteristiche peculiari che ne fanno un Paese dal forte impatto culturale e gastronomico.

Ma la nostra penisola non è solo terra di buon cibo e cultura, che sono ovviamente gli aspetti principali a cui fa riferimento la maggior parte della popolazione mondiale quando pensa alla nostre nostre origini, ma anche terra di atleti che hanno portato in alto la nostra bandiera con orgoglio nelle più grandi competizioni sportive internazionali.

Gli italiani si sono sempre distinti in ambito sportivo per le loro prestazioni e per i risultati ottenuti nelle competizioni più seguite.

Basti pensare alle gare calcistiche come gli europei o i mondiali che si svolgono ogni 4 anni ogni volta in un preciso Paese mondiale.

I calciatori convocati in nazionale sono sempre stati in grado di dimostrare quanto la nostra squadra fosse competente e capace di vincere ben 4 mondiali nel 1934, nel 1938 e in tempi più recenti nel 1982 (con la famosa squadra formata da grandi nomi come Marco Tardelli, Dino Zoff e il compianto Paolo Rossi) e infine nel 2006 a seguito di una finale al cardiopalma che ci ha visti trionfare ai rigori con il gol finale di Fabio Grosso.

Anche la Serie A dimostra sul campo di non avere niente da invidiare alle altre competizioni locali di altri Paesi come Spagna, Germania e Inghilterra; anche se in Serie A molto calciatori non sono nostri connazionali il nostro campionato risulta italiano nell’anima in quanto quasi tutte le squadre sono dirette e hanno come presidenti nomi di spicco come la famiglia Agnelli per la Juventus, Silvio Berlusconi che è stato per anni Presidente del Milan o l’estroverso Massimo Ferrero Presidente della Sampdoria. I presidenti, i dirigenti, e tutto lo staff di ogni squadra portano avanti un’idea di calcio tipica del nostro paese fatta di lealtà, tradizione, sportività e sana competizione.

Ma non solo calcio; l’Italia ha dimostrato di essere competitiva e dalle ottime prestazioni anche in sport diversi dal calcio, specialmente durante eventi di grande rilievo come ad esempio le Olimpiadi, sia classiche che invernaliQuesto evento, che anche in questo caso si ripete ogni 4 anni in una diversa città del mondo, ci ha permesso di dare spazio ai nostri bravissimi atleti.

Tra i tanti partecipanti spiccano per il nuoto i nomi di Federica Pellegrini e Filippo Magnini, capaci di imprese storiche e vincitori di numerose medaglie, per il settore dei tuffiTania Cagnotto, figlia d’arte che ha ricevuto dal padre i giusti insegnamenti per diventare una grande tuffatrice di successo, per la scherma Valentina Vezzali e tanti altri che sono diventate vere e proprie leggende dello sport italiano.

Altri sono i nomi che si possono ricordare nel panorama sportivo, tra gli altri citiamo il celebre Valentino Rossi che con la sua bravura è riuscito a vincere ben 9 titoli mondiali in motoGP e la giovane Sofia Goggia che porta alto il nome dell’Italia nel mondo dello sci.

Noi spettatori siamo sempre pronti a sostenere e a tifare per i nostri atleti, anche talvolta scommettendo su vittorie e posizionamenti vari co i numerosi siti di scommesse e gioco online come Starcasinò o altri, ma ciò che è importante è accrescere il nostro senso di appartenenza e dimostrare la nostra italianità e il nostro patriottismo, anche attraverso il tifo.

Lo sport libertà, salute, competizione, ma anche e soprattutto vicinanza, spirito di squadra e senso di appartenenza.

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Condividi.

Sull'autore

End Comment -->