giovedì, Aprile 22

Italia, Paese di disonesti e malfattori field_506ffbaa4a8d4

0
1 2


Nella nostra straordinaria Costituzione, ammirata in tutto il mondo, c’è scritto che l’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro. Dopo gli ultimi avvenimenti che stanno distruggendo quella poca credibilità rimasta al nostro Paese, a me sembra più una Repubblica fondata sul crimine, sulla disonestà e sull’immoralità.

E’ così perché la criminalità organizzata ormai domina ovunque. Perché in quasi tutte le regioni d’Italia ci sono seppelliti rifiuti tossici di ogni genere. Perché siamo la Nazione più corrotta d’Europa e quella in cui maggiormente i cittadini evadono il fisco. Perché in questo Paese ci sono cittadini che stentano a vivere e cittadini che vivono nello sfarzo e nel lusso. Perché abbiamo una classe politica che pensa unicamente ai propri interessi e non al bene comune. Perché in questa terra ingrata vi sono giovani costretti ad emigrare e stranieri trattati come veri e propri schiavi. E potrei continuare ancora per molto giacché le ingiustizie sono tante e la morale e l’etica sono totalmente latitanti.

Che rispetto può guadagnarsi una Nazione in cui il merito non esiste, la corruzione è la regola e chi delinque, non va mai in carcere?
Essere onesti in Italia conviene? Con grandissimo rammarico ma con correttezza devo dire purtroppo di no!  Se sei onesto, non ottieni nulla, se rispetti le regole e la legalità sei malvisto anzi, costituisci un pericolo per l’ordine costituito: cioè l’illegalità.
In questo Paese una cospicua parte dei politici delinque e poi quando arriva il momento di pagare il fio si fanno le leggi per non andare in galera. In questa Nazione un mafioso può ricoprire importantissimi incarichi politici e nessuno si meraviglia più di tanto. In questa Italia un boss mafioso ferma la città di Roma per celebrare le sue esequie e sfida apertamente lo Stato che sta a guardare attonito ed immobile.

A questo punto del discorso però dobbiamo porci in tutta sincerità una domanda: siamo sicuri che sia soltanto la classe politica a darci nausee in questo Paese oppure siamo anche noi italiani a non essere maturi e attendibili come popolo? Non è che spesso siamo anche noi complici di simili nefandezze?
In Italia si è persa l’idea di coesione sociale, si sono persi i valori minimi di una convivenza civile.
A me risulta, per esperienza diretta, che all`estero ci siano due valori molto sentiti dai cittadini: legalità e meritocrazia. Da noi quanto sono valide e credibili queste due virtù?
Continuo a vedere gente che occupa ruoli pubblici di primo piano davvero incapace e impreparata. Come sono arrivati a quei livelli? Semplicissimo, ce li hanno messi i politici di turno e quindi non saranno mai licenziati o rimossi. In questo Paese, dunque, la meritocrazia non esiste e forse non esisterà mai.
Non c’è impresa che voglia stare nel giro degli appalti che contano senza pagare al malfattore di turno la tangente al fine di corrompere politici e/o funzionari pubblici infedeli. Questa gentaglia dovrebbe essere l’esempio per noi cittadini comuni?

La verità è una ed una sola: siamo un Paese di corrotti e corruttori, di concussi e concussori, di raccomandati e leccapiedi.

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Condividi.

Sull'autore

End Comment -->