mercoledì, Ottobre 27

Italia nuovi sbarchi sulle coste field_506ff510725be

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Sono circa 1000 persone sbarcate nel Canale di Sicilia tra le giornate di mercoledì e giovedì dopo aver sostenuto la tratta del Mediterraneo. Per la maggior parte provenienti dall’Eritrea hanno raggiunto Messina e Reggio Calabria. Diverse le vittime rimaste uccise dall’estenuante traversata, il bilancio si arresta a 4, ma non si esclude che possa continuare a salire nelle prossime ore. Accolti dalla nave ‘Phoenix‘ appartenente alla ong Moas (Migrant Offshore Aid Association) i 434 che hanno toccato il suolo messinese sono stati immediatamente assistiti dai volontari presenti sul posto.

Tuttavia un dato rassicurante è stato emesso dalla Organizzazione mondiale per i migranti (OIM), che ha segnalato un calo nell’arrivo dei migranti rispetto ai primi sei mesi del 2015, ma ciò che sembra destinato ad aumentare è il numero delle vittime sempre più significativo traversata dopo traversata. Degli sbarchi era tornata a parlare anche la presidente della camera, Laura Boldrini, sempre attiva per la difesa ed il rispetto dei diritti umani, chiedendo la possibile attuazione di un nuovo ‘Piano Marshall’ volto ad aiutare i Paesi africani in difficoltà «Alla fine della Seconda guerra mondiale l’Europa era ridotta ad un cumulo di macerie. Materiali e morali. Avevamo mandato a morire milioni di ebrei, rom, sinti e dissidenti» afferma Boldrini «Tutti sapevano, nessuno fece niente. Gli Stati Uniti ci aiutarono a risollevarci. Fecero un grande investimento, il Piano Marshall, perché capirono che sarebbe stato tanto utile per l’Europa, quanto per loro stessi. Se non faremo un grande investimento nei Paesi africani, se non andiamo a fare un’azione analoga, lungimirante e generosa, saremo travolti».

(video tratto da canale YouTube ‘Euronews’)

 

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