giovedì, Maggio 6

Italia-Messico: prove di bilateralismo field_506ffb1d3dbe2

0
1 2


L’Italia rappresenta il terzo partner commerciale europeo per il Messico e l’undicesimo a livello mondiale. L’interazione commerciale nel 2015 è stata tale da generare una movimentazione di 6708,5 milioni di dollari e gli investimenti italiani in Messico sono giunti ad un valore aggregato di 846,5 milioni di dollari convertendo Roma nell’undicesimo investitore europeo nel Paese centroamericano. L’export messicano verso l’Italia è cresciuto tra il 2014 ed il 2015 dell’1,2% e in generale riguarda soprattutto per il 21,8% autovetture, per il 18,7% idrocarburi e per il 4,3% acidi carbossilici. Dal canto suo l’Italia esporta in Messico perlopiù laminato d’acciaio inossidabile (6,4%), petrolio raffinato (5,5%), componenti per veicoli agricoli (4%) e medicinali (3,1%). Un business che promette anche grandi prospettive di crescita se aggiungiamo anche la cospicua presenza di aziende italiane sul territorio (circa 1600) ed ecco quindi la necessità istituzionale di consolidare il legame di ‘amicizia strategica’ tra i due Paesi.

Matteo Renzi, presidente del Consiglio dei Ministri prima e lo scorso 1° luglio Sergio Mattarella, presidente della Repubblica Italiana, hanno dato seguito all’invito giunto nel giugno 2015 da parte di Enrique Peña Nieto, desideroso di approfondire il legame tra i due Paesi. Mattarella, giunto in Messico, avrebbe inoltre dovuto proseguire il suo tour istituzionale facendo tappa in Argentina e Paraguay, ma i fatti di Dacca hanno assunto primissimo rilievo nell’agenda del presidente che ha dovuto annullare ogni impegno eccedente la visita a Città del Messico per fare ritorno in Italia il 6 giugno. Atto dovuto per commemorare le 9 vittime italiane dell’attentato in Bangladesh e stringersi nel lutto del proprio Paese colpito dalle tetre spire del terrorismo internazionale.

Solo visita in Messico quindi per Mattarella, giusto il tempo per siglare (4 giugno) 5 accordi di cooperazione reciproca. Principale tema trattato quello energetico ed a seguire educazione, giustizia, sport e cultura. In ambito energetico ampio spazio alla categoria delle rinnovabili, all’efficienza energetica, ai bicombustibili e sviluppo tecnologico a bassa emissione di carbonio. Resta comunque attiva anche la cooperazione in ambito petrolifero visto che nel Golfo del Messico vi sono importanti riserve ed il governo di Città del Messico attua una politica di concessione delle stesse al capitale estero.

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Condividi.

Sull'autore

End Comment -->