sabato, Dicembre 4

Italia: leader dell'Ibex 35

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Madrid – L’Italia, con tredici consiglieri, è il secondo Paese più rappresentato nei consigli d’amministrazione delle imprese che formano l’indicatore selettivo della borsa spagnola, l’Ibex 35. I primi, con quattordici consiglieri, sono gli Stati Uniti, mentre il Regno Unito, con dodici è il terzo, secondo la XI Relazione sulle Assemblee Generali degli Azionisti 2015 elaborata dal Foro Buon Governo e Azionariato, e capeggiata da Atrevia e l’IESE, recentemente presentata a Madrid. “In linea con la strategia d’internazionalizzazione di molte compagnie, il numero di consiglieri stranieri è aumentato sensibilmente, supponendo nel 2015 il 19,06% del totale (89 consiglieri). Una risalita dopo due anni di discesa” spiega Susana Graupera, una delle autrici dello studio.

“Nelle relazioni degli anni precedenti sorprendeva la scarsa presenza di consiglieri latinoamericani, cosa che è cambiata progressivamente negli ultimi anni con l’arrivo di investitori di questi Paesi” ha spiegato Nuria Vilanova, copresidente del Foro e presidente di Atrevia. Arcelor Mittal è l’impresa dell’Ibex 35 che vanta il consiglio d’amministrazione più internazionalizzato, essendo anche la compagnia che somma il maggior numero di membri non spagnoli, 12 in totale. Mentre, Amadeus (7 di 10) e Mediaset (9 di 13) la seguono in questo ranking, nel quale otto imprese nazionali non hanno consiglieri stranieri: ACS, Bankia, BBVA, Gamesa, Indra, OHL, REE e Sacyr.

Un altro punto interessante della relazione 2015 è che la presenza delle donne continua a essere in ascesa, con un incremento dell’11,39%, passando da 79 consigliere nel 2014 alle 88 attuali, rappresentando così il 18,84% del totale. “Dal 2008, il peso della donna in queste compagnie non ha smesso di crescere, anche se ancora dista dall’equità” segnala Graupera.Da parte sua, Vilanova, sottolinea che “solo rimane un’impresa nell’Ibex 35 senza consigliere, Tecnicas Reunidas, visto che Gas Natural e Sacyr hanno già fatto questo passo”. Inoltre, aggiunge “l’aumento del numero di donne si produce durante un processo di riduzione del numero dei consiglieri totali”

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