Italia, la ‘nuova stagione’

La nuova stagione che si annuncia, convenzionalmente al via per quanto riguarda l’Italia dalla ‘Milano-Sanremo’ (in evidente declino la scuola toscana), è carica di grandi aspettative. La prima Classica-Monumento della stagione va in scena quest’anno, 2017, sabato 18 marzo, ed è la centottava volta (108, per sicurezza). Questa edizione è di duecentonovantuno (291, per sicurezza) chilometri. La ‘Classicissima di Primavera’ non è vinta da ben undici (11, per sicurezza) anni da un corridore italiano. Potrebbe essere questa la volta buona per provare a riscattare le delusioni delle ultime stagioni. Anche se si segnalano, come sempre, liti e rotture interne alle squadre, cambi di casacca, giovani campioni che si vogliono affermare e vecchie glorie che non mollano, l’ombra del doping, il problema degli stranieri ed alla fin fine la questione economico-finanziaria.

La nuova stagione che si annuncia, convenzionalmente al via per quanto riguarda l’Italia sull’asse ‘Milano-Genova’ (in evidente declino il campione toscano), anche in questo 2017 è carica di aspettative. Sarebbe forse eccessivo definirle ancora grandi, ma qualcuna pur resiste. Sullo sfondo anche l’eventuale voto per i ‘Referendum sociali’ fissato per domenica 28 maggio. E l’eventuale accorpamento con pur ridotte Elezioni amministrative. Comunque, per sicurezza, si cercherà di evitare questi Referendum non potendo, ancora, similmente evitare le elezioni. Potrebbe in ogni caso essere questa la volta buona per provare a riscattare le delusioni delle ultime stagioni. Di molte e molte stagioni che ormai si susseguono. Anche se si segnalano, come sempre, liti e rotture interne alle ‘squadre’, cambi di casacca, giovani che si vogliono affermare e ‘vecchi’ che non mollano, l’ombra di ‘oscure sostanze’, il problema degli stranieri ed alla fin fine la questione economico-finanziaria.

Grande metafora della vita e di quel comune stare assieme che chiamiamo ‘politica’, il ciclismo. O forse grande metafora del ciclismo, la vita.