domenica, Ottobre 17

Italia: la democrazia e il veleno dei pregiudizi Perché le istituzioni, i partiti e le forze democratiche non riescono ad applicare la Costituzione e a farla rispettare?

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Quanti Pansa ci sono in Italia? Quanti da repubblichini sono diventati di “sinistra” per poi tornare repubblichini senza più neanche uno straccio di repubblichina qualsiasi? Quanti hanno maturato risentimento e repressione facendo loro credere che la loro testa era diventata la realtà storica ispo facto ma confondevano le voci nella loro mente così come nei castelli ci sono i fantasmi? Perseguono la loro perduta gioventù per ricerca del vero, salvo il fatto che non si trova mai un documento che accerti il loro vero; sono pronti a ridescrivere i fatti che loro chiamano storici attraverso i veleni della loro dalla loro debole mente, ma sono pronti a negare il fatto contrario, quello che smentirebbe la loro povera mente solo perché poi come farebbero a guadagnare sui pezzi che scrivono?

Questi vari sopravvissuti repubblichini sono ostili a tutto; non hanno nessuno sguardo pacificatore ma aizzano dove e come possono, spesso diventando i veri portatori di fake news; trovano come accoliti i fascisti venuti dopo il fascismo, gente che è rimasta a un’epoca sconfessata da tutte le altre ma non perché credano in qualcosa di politico, perché è venuto il momento di dire che il fascismo non è un’ideologia politica. Quello di politico che ha lo prende dal socialismo, e quello che dimentica di socialismo lo prende dall’indole personale di ogni fascista, che non è né un progetto né una visione, ma solo violenza. È ora di dire che il fascismo è la sponda per la violenza e i violenti, gente che inizia a esserlo per come disconosce la storia e per come pratica la sua azione: sono minoranza tra le minoranze ma si muovono minacciando tutti quasi fossero loro ad avere la maggioranza. Si muovono tra le pieghe della storia nascondendosi e, all’occorrenza, fare una “dimostrazione”, la stessa che fanno i bulli quando in gruppo accerchiano un individuo; rimangono convinti e ripetono come stupidi accecati dall’odio che “i treni arrivavano in orario” ma non si domandano la destinazione di molti di quei treni, che evidentemente per loro è giusta, soprattutto quando viaggiano portando alla deportazione chi non si allinea alla loro violenza. Non hanno un progetto culturale se non quello di rifiutare la cultura, perché ciò che conta sono le mani da menare e dove c’è cultura le botte non sono di casa. La regola del bastone la troviamo nelle prime realtà antropologiche, quelle di gruppi umani insediati nelle caverne a violentare donne e menarsi per un pezzo di carne in più. Esaltano regimi dove l’emulazione dei capi trasforma tutti, capi compresi, in un gregge senza meta.

Questi vari Pansa, vecchi, non sono utili a nessuno. Ma riescono ad avere rancori e pregiudizi che poi scaricano come merda nelle fogne; ce l’hanno con tutti, soprattutto con la politica, che in effetti per loro la politica è il contrario della loro primitiva visione; cavalcano fieramente l’antipolitica ma poi cercano a tutti i costi un seggio per ragranellare qualche stipendio e per iniziare a fare favori alla illegalità diffusa e prendersi la loro parte di tangente.

L’Italia, si dice, è una democrazia compiuta, ma la democrazia è un organismo in sé fragile, nonostante la sua forza. La sua prima fragilità è continuare a credere che i vuoti risentiti alla Pansa siano da rispettare, perché in democrazia l’opinione è di tutti. Bene, c’è qualcosa che la democrazia dimentica nella sua alta concezione della libertà di parola: la diffusione dei pregiudizi e del rancore, che non sono esercizio di parola ma di violenza. Diffusione che infetta la democrazia i cui anticorpi iniziano a mancare, quando vengono aperte sedi fasciste in un Paese che vieta la diffusione in ogni forma e grado del fascismo, La democrazia in questo caso diventa il veicolo del virus alla Pansa che poi i vari capetti fascisti contaminano ovunque.

Perché le istituzioni, i partiti e le forze democratiche non riescono ad applicare la Costituzione e a farla rispettare?

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