martedì, novembre 13

Italia, Grecia, Europa: nell'arte una faccia, una razza field_506ffb1d3dbe2

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  Italia-Grecia

 

Ogni tanto vi tiro per i capelli nei fatti miei, antichi e presenti: mi prende una frenesia narrativa, perché mi pare di trasmettere ad una grande famiglia intellettuale, con cui mi sento in sintonia, confidenze ed esperienze.

In questi giorni sono stata un po’ distratta e persino, giornalisticamente, una lavativa: tutte le mie energie e la mia carica emotiva erano catalizzate da un evento che avrà luogo oggi pomeriggio e che rappresenta lo zenith di un impegno pressante.

Alle 18:30, infatti, nella sede romana dell’Università eCampus s’inaugurerà una Mostra specialissima, che segue i voli pindarici della mia fantasia: di questo devo esser grata alla responsabile di Roma dell’Ateneo, l’avvocato Rita Neri, che riesce a captare con intelligenza alcune mie proposte apparentemente piuttosto complesse da realizzare.

Stavolta, l’evento s’inquadra nell’avvio italico del semestre europeo e rappresenta simbolicamente il passaggio di testimone con i predecessori nel ruolo, i greci.

Lo fa attraverso il linguaggio universale dell’arte, (il vero esperanto del cuore) fra pittura -di molti stili- e fotografia, intrecciando le opere di artisti greci ed italiani.

Ho avuto una perfetta ‘complice’ di utopia realizzata in Katerina Giannaki, componente del Consiglio dei Greci all’Estero e insieme ci siamo avventurate in un sentiero complicato e irto di rovi.

Pareva un jeu de l’esprit, e, invece, sono  qui a scrivere che stasera, alla presenza fisica e in spirito di un fracco di Autorità, con l’Università trasformata in raffinata Galleria d’arte   -e i nostri studenti si sono molto interessati, già in fase di allestimento, al nostro lavoro-, ci sarà il vernissage (incrocio le dita, spero affollato) di ‘Italia – Grecia: una faccia, una razza – Avanguardie artistiche e tradizioni’, exhibition che adornerà i locali universitari romani di via del Tritone 169 almeno fino a metà settembre.

L’iniziativa gode dei Patrocini della Rappresentanza in Italia della Commissione europea; dell’Ambasciata di Grecia a Roma; del Consiglio dei Greci all’Estero e dell’Associazione Anno Marguttiano.

Due gli sponsor tecnici: Ellenika e Holycon.

Un evento composito e complesso, che mette insieme 12 artisti – 4 greci (Julianos Kattinis, Theodoro Kyrkos, Clara Fantini Tsaroucha e lo scomparso Dimitris Vakalis, per gentile concessione della figlia Sofia) e 8 italiani, sette pittori (Nuvola Calenda di Tavani, Francesco Canini, Antonio Ciarallo, Angelo Cortese, Stefania Fabrizi, Massimo Patroni Griffi e Paolo Vignini) e un fotografo di spicco, Maurizio Gabbana.

Eccezionalmente per la serata, una collezionista ci presterà un’opera di Jannis Kounellis, il grande scultore di fama mondiale che rappresenta un vero ponte culturale fra Italia e Grecia.

Un bel ventaglio di saluti introduttivi: dopo il benvenuto dell’avvocato Rita Neri, sarà trasmesso un messaggio del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, con delega agli affari europei, Sandro Gozi, registrato ieri pomeriggio nel suo studio (un gran regalo che ci ha fatto, indaffarato com’è. Mi ha detto: ‘Non potevo mancare!’).

Seguiranno gl’interventi in presenza del Direttore della Rappresentanza in Italia della Commissione europea, Lucio Battistotti; dell’Ambasciatore di Grecia presso la Repubblica Italiana, Themistoklis Demiris; del Presidente emerito della Camera dei Deputati, Fausto Bertinotti e della capogruppo alla Regione Lazio per il M5S, Silvana de Nicolò.

Partiranno poi gl’interventi, coordinati da Stefano Sassi che cura per il TG2 la rubrica d’arte: prenderanno la parola, oltre alla volitiva e operativa Katerina Giannaki e a Pio Monti, famoso gallerista, che hanno firmato la Mostra, Umberto Vattani, già Segretario Generale del Ministero degli Affari Esteri, raffinato esperto d’arte e ideatore della collezione di Arte Contemporanea della Farnesina e Mara Girace, anche lei personaggio di spicco della diplomazia culturale italiana e nel board della Biennale di Salonicco 2011.

Sarà poi la volta degli Artisti presenti, tutti assai entusiasti di partecipare a quest’intrapresa.

Un ringraziamento particolare va a uno di loro, Angelo Cortese. Gli altri ‘colleghi’ sanno che non pecco di parzialità se faccio il suo nome, fra tutti: è a lui e alla sua profonda esperienza che debbo un aiuto fondamentale nel montaggio della Mostra… visto che io, per i lavori manuali sono negata: le intellettuali della Magna Grecia hanno questo… tallone di Teti.

Spiritoseggiando, involontariamente ho toccato un punto pregnante: i legami fra Italia e Grecia sono frutto di secoli e secoli, da quando ‘Graecia capta ferum victorem cepit’.

Ciò vuol dire che i raffinati, acculturati Greci, eredi di vari secoli di evoluzione del pensiero, pur conquistati da quei rozzi dei Romani, fecero presto, intellettualmente parlando, a rigirarseli intorno al dito mignolo. E questa frase, croce e delizia della nostra vita scolara, è contenuta nelle Epistole di Orazio.

I fanatici della citazione, però, dimenticano la seconda parte della frase che ancora di più s’attaglia al nostro caso: ‘et artes intulit agresti Latio’, ovvero portò le arti nell’agreste Lazio.

Così anche noi abbiamo voluto, ventuno secoli dopo o giù di lì, far parlare le arti. Abbiamo raccolto le testimonianze significative di stili differenti, con la presenza, per la Grecia di alcuni pittori storicizzati come Kattinis e Vakalis: si va dal figurativo classico oppure mediterraneo all’informale-concettuale, passando anche per la fotografia potentissima e densa di Gabbana.

Insomma un bouquet di fiori artistici: l’ingresso libero, da domani in poi, sarà possibile tutti i giorni feriali, dalle 09:00 alle 19:00 e il sabato dalle 09:00 alle 12:00.

Ci associamo all’auspicio del Sottosegretario Gozi: l’auspicio è che attraverso l’arte si possa arrivare al traguardo di una Ue, una faccia, una razza.

 

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