giovedì, Maggio 13

Italia e UE presentano l’ EXPO field_506ffb1d3dbe2

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UE-EXPO

 

Il Presidente del Consiglio Enrico Letta si è recato a Bruxelles non solo per la riunione del Consiglio Europeo ma per presentare all’istituzione dei cittadini dei ventotto paesi membri l’esposizione universale che si terrà a Milano il prossimo anno. L’expo 2015, infatti, è una grande opportunità per l’economia e per il paese intero. Il tema dell’esposizione universale che avrà luogo a Milano da maggio fino all’ottobre del prossimo anno è dedicata al cibo, alla sicurezza alimentare quindi alla ricerca e all’innovazione legate ad un tema che l’Unione Europea e le Nazioni Unite reputano molto importante. Lo scorso Dicembre, Enrico Letta ha firmato con Josè Manuel Barroso, presidente in carica della Commissione europea, un accordo riguardante la collaborazione tra Italia e Commissione Europea circa l’evento, collaborazione che culminerà con l’esposizione, nel padiglione Italia, del padiglione dell’Unione Europea e dell’aiuto di quest’ultima nella fine della realizzazione dello stesso. Infatti tutto l’evento ha ancora parecchi lavori in corso e grazie anche ai ritardi dovuti ai continui cambiamenti al vertice dell’esposizione e a forti sospetti di infiltrazioni di stampo criminale nella gestione e nella preparazione dell’expo, quest’ultimo anno sarà dedicato alla chiusura dei lavori. A dicembre 2013, Josè Manuel Barroso, attuale presidente della Commissione Europea, ha ricordato che l’Expo2015 cade anche nell’anno delle Nazioni Unite legato al compimento dei Millennium Development Goals tra i quali c’è la fine della malnutrizione. Come riportato dal sito Euractiv, Letta ha affermato che: «Sarà l’Expo europeo per eccellenza e L’Italia potrà dare il meglio e sviluppare tutto il suo ‘soft power’ su un tema, quello del cibo, per cui è amata e apprezzata. L’Expo 2015 sarà un avvenimento fondamentale per il nostro paese, avrà lo stesso impatto delle Olimpiadi di Roma nel 1960, che mostrarono al mondo il miracolo economico italiano dopo la distruzione della guerra».

Il tema della partecipazione dell’UE a EXPO 2015 è ‘Growing Europe’s future for a Better world’ che evoca il ruolo sempre centrale della politica agricola europea (uno dei pilastri storici dell’Unione Europea), ma che secondo le istituzioni, insiste anche sul ruolo centrale dei cittadini, dell’inclusione e della cooperazione (non a caso ogni anno le istituzioni dedicano una settimana alla cooperazione soprattutto nel settore alimentare con i paesi del continente africano) e della crescita nel rispetto della sostenibilità (anche economica, ma in questo caso le istituzioni europee non la pensano come alcuni studiosi di crescita sostenibile).In questo modo l’Italia raggiungendo l’accordo con le istituzioni europee, ha permesso all’esposizione universale di Milano, di diventare un’esposizione europea.

La scorsa settimana, presso il Parlamento Europeo,  dopo una giornata che ha visto Letta impegnato insieme ad altri ministri per la riunione del Consiglio Europeo, è stato presentato, nella sala dedicata ad Alcide De Gasperi davanti alla maggior parte degli europarlamentari italiani e alle direzioni generali della Commissione Europea interessate,  il programma e un dibattito sui temi dell’Expo 2015.

Alla presenza di Gianni Pittella (che presiedeva la seduta) vice presidente del Parlamento Europeo ed esponente di S&D (Gruppo dell’Alleanza Progressista dei Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo), del Presidente del Consiglio Enrico Letta, Herman Van Rompuy attuale Presidente del Consiglio Europeo e  Barroso, si è discusso di food security e dell’importanza che questa esposizione ha nell’implementare politiche inerenti alla sicurezza alimentare. Van Rompuy ha ribadito che «il 2015 può essere considerato una pietra miliare per la ricerca nel campo della sicurezza alimentare. Infatti l’Expo sarà anche l’occasione per portare tra i temi principali dell’agenda europea il cibo legato al concetto di sostenibilità. La qualità del cibo è la chiave per una miglior nutrizione che deve toccare le scuole, le imprese e la società in generale». Il Presidente del Consiglio Europeo loda l’Italia che «nonostante la crisi è stata in grado di tener in piedi, anche se con molte difficoltà, il settore dell’agroalimentare». Inoltre il prossimo semestre aiuterà il paese a rafforzare l’evento del prossimo anno.  Letta ha aggiunto che «durante il semestre insieme all’Unione Europea ci saranno riunioni con i paesi asiatici che saranno tra i protagonisti dell’esposizione universale. Il tema è l’argomento perfetto per l’Italia e per l’Europa perché legate al saper vivere. La sicurezza alimentare, l’alimentazione in generale reggono e fanno da spartiacque tra la vita e la morte di tante persone nel mondo.Per questo l’argomento dell’expo non è solo una vetrina per uno dei settori trainanti della politica estera italiana ma rispecchia la necessità che miliardi di persone hanno nell’accedere all’alimentazione».

L’accordo con la Commissione è anche frutto di un lavoro fatto insieme al Centro Comune di Ricerca (JRC) con sede a Ispra, in provincia di Varese. Infatti il servizio scientifico della Commissione coordina la partecipazione dell’Unione Europea all’evento. Il servizio scientifico, con a capo David Wilkinson, direttore per la politica scientifica e relazioni con gli stakeholders coordinerà la ricerca nel settore della sicurezza e della qualità alimentare. Il Joint Research Center  si occupa anche di fornire pareri indipendenti ai responsabili politici europei aiutandoli a prendere decisioni che si basino anche su prove scientifiche. Infatti gli ambiti di ricerca del centro sono numerosi e importanti perché impattano direttamente sui cittadini europei. Oltre che alla stabilità finanziaria e alla macroeconomia, il JRC si occupa anche di società dell’informazione, cambiamento climatico, energia e trasporti oltre ai già citati ambiti per i quali è coinvolto per l’EXPO 2015. Il centro di ricerca è importante per la riuscita di EXPO 2015. Il JRC da anni lavora sulla sicurezza alimentare umana e animale e da tempo ormai studia i metodi per rintracciare la presenza di OGM (organismi geneticamente modificati) negli alimenti, nei sementi, nei mangimi e per garantire, nel caso elementi OGM vengano identificati, che questi cibi che li contengano siano considerati sicuri e disponibili sul mercato. Infine oltre agli OGM, il centro rintraccia anche i materiali tossici e sostanze chimiche presenti negli alimenti e negli utensili da cucina e si occupa di etichettatura dei prodotti alimentari.

Per concludere si può affermare che l’esposizione, nonostante i ritardi, ha trovato un ottimo appiglio nelle istituzioni di Bruxelles. Una vetrina politica così importante per l’intera unione europea avrà anche un sostegno scientifico perché il futuro è direttamente collegato con la capacità di accedere alle risorse alimentari per la maggior parte della popolazione mondiale.

 

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