domenica, Settembre 26

Italia: circoscrizione estero, caos nello spoglio dei voti Mentre è ancora in corso lo spoglio, ecco i primi risultati

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E’ ancora in corso lo spoglio a Castelnuovo di Porto, nel piccolo comune di ottomila abitanti in provincia di Roma,  dove sono stati trasportati, lo scrutinio del voto dei 4.3 milioni italiani all’estero che possono eleggere 12 deputati e sei senatori. Secondo i primi dati, il Partito democratico sembra in testa nelle circoscrizioni Europa e Asia-Africa-Oceania mentre la lista ‘Salvini-Berlusconi-Meloni’, ossia la coalizione di centro-destra arrivata prima nei voti espressi sul territorio nazionale, è in testa in Nordamerica. Il MAIE(Movimento Associativo Italiani all’Estero) è in vantaggio in Sudamerica. La lista +Europa nei paesi europei, in particolare in Francia, Gran Bretagna e Spagna.

Alla Camera, il Partito Democratico conquista 195.550 voti e il 26.65%; la coalizione di Centrodestra 160.596 voti e il 21,89%; il Movimento 5 Stelle 127.926 voti e il 17,43; il MAIE 70.424 voti e il 9.59%; l’ USEI 45.074 e il 6,14; Liberi e uguali 41.528 e il 5,66%; +Euroa 40.877 voti e il 5,57%.

Al Senato, nella circoscrizione Estero il Pd, si conferma, con 407 sezioni scrutinate su 1.858, il primo partito, conquistando il 27,34%. Il centrodestra arriva al 22,21% mentre il Movimento cinque stelle conquista il 17,93%, seguito da MAIE al 10,27% e da Usei al 6,65%. Liberi e Uguali conquista il 5,57% e per +Europa della Bonino il 5,38%.

Il Partito democratico è primo anche nella ripartizione Asia-Africa-Oceania, sfiorando il 32%, seguito dal Movimento 5 Stelle con il 26% % e dal centrodestra con il 23%. In America Meridionale conquista il primo posto il Maie, con il 29%, seguito dall’Usei con il 22%. Il Pd si aggiudica solo il 14%, il centrodestra l’11% e il M5S non tocca il cinque per cento.

Gli italiani in Nord e Centro America preferiscono il centrodestra, vicino al 33% nella ripartizione, seguito dal Pd con il 30%. Il Ms5 non supera il 18%, mentre il Maie non sfiora il sette per cento.

Lo scrutinio sembra procedere a rilento al Centro polifunzionale della Protezione Civile che ospita i 1730 seggi del Collegio per l’Estero. Nelle prime ore di oggi, ancora numerose sezioni ancora da formare hanno richiesto la precettazione di nuovi scrutatori anche tra i vigili. «È inaccettabile e inverosimile che in un paese civile si debba assistere ad un caos come questo, un caos fatto pesare sulle spalle di incolpevoli lavoratori capitolini costretti a situazioni ambientali e di stress psico-fisico inauditi, dopo attese di decine di ore, senza mezzi di sussistenza e gravati da elevatissime responsabilità giuridiche» ha detto Raffaele Paciocca, delegato Rsu Cisl della polizia locale della Capitale

Alessandro Fusacchia, rappresentante di lista per +Europa ha rilanciato: «A Castelnuovo di Porto registriamo diverse e gravi irregolarità nella procedura per il voto all’estero. Molti seggi non verificano l’effettiva corrispondenza del tagliando assegnato a ogni elettore con l’iscrizione nel registro. Inoltre, ancor più grave è l’apertura in anticipo di centinaia di schede, un’operazione da fare oggi a partire dalle 23. Si tratta di gravi violazioni delle procedure che non stanno rispettando non solo la legge, ma il diritto di voto degli italiani all’estero».

Un servizio de Le Iene ha denunciato la compravendita di 3.000 voti a Colonia, in Germania. Questo ha spinto la Procura di Roma ad avviare un’ indagine per accertare i presunti brogli avvenuti nel voto in Canada (ossia la circoscrizione America Settentrionale e Centrale). Il procedimento, coordinato dal procuratore aggiunto Paolo Ielo, è al momento privo di ipotesi di reato. La Digos acquisirà nelle prossime ore i filmati della trasmissione televisiva sui possibili brogli nella città tedesca.

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