domenica, Aprile 18

Israele vs Germania, tutta colpa delle Ong

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Germania e Israele litigano per i rapporti tra i tedeschi e le ong. In programma c’era infatti un incontro tra il premier israeliano Benyamin Netanyahu e il ministro degli Esteri tedesco Sigmar Gabriel, quest’ultimo in visita nello stato ebraico. Ma un incontro previsto tra Gabriel e i rappresentati delle ong pacifiste Breaking the Silence e B’Tselem ha fatto scattare l’ira dei vertici israeliani, che hanno minacciato lo stop al colloquio tra le parti in caso di conferma di quell’appuntamento ‘indesiderato’. Ma la Germania ha tirato diritto, ed ecco lo scontro diplomatico e il conseguente mancato incontro Netanyahu-Gabriel.

La cancelliera Angela Merkel ha espresso rammarico per quanto accaduto, come ha confermato il portavoce Steffen Seibert: «Siamo dell’idea che in un Paese democratico debba essere possibile, come lo è stato spesso anche in passato, incontrare anche delle ong critiche, senza che ciò abbia simili conseguenze. Immaginate se diplomatici stranieri in visita negli Usa o in Gran Bretagna incontrassero ong che chiamano i soldati americani o inglesi criminali di guerra. I leader di questi paesi sicuramente non lo accetterebbero. I diplomatici sono benvenuti nei loro incontri con le rappresentanze della società civile, ma il primo ministro non riceverà coloro che danno legittimità a organizzazioni che invocano la criminalizzazione di soldati israeliani». Ma ha confermato: «Tutto ciò non modifica l’enorme importanza delle nostre relazioni con Israele».

Dall’altra parte l’ufficio di Netanyahu ha spiegato che la politica del premier è sempre stata quella di «non incontrare visitatori stranieri» che, in missione diplomatica nello Stato ebraico, «vedono gruppi che ingiuriano i soldati israeliani come criminali di guerra». Anche se poi si sono affrettati a precisare che non per questo saranno danneggiate le relazioni tra i due Paesi che ultimamente, ad esempio, hanno visto la fornitura da parte della Germania di sottomarini di ultima generazione ad Israele.

(video tratto dal canale Youtube di Euronews)

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