lunedì, Luglio 26

Israele, un'altra giornata di accoltellamenti field_506ffb1d3dbe2

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Ancora attentati in Israele e nei Territori occupati in quella che è stata ribattezzata ‘Intifada dei coltelli’Stamattina un palestinese è morto e un altro è stato arrestato durante in tentativo di accoltellamento a un posto di controllo, a Khalama, tra la Cisgiordania occupata e il nord di Israele. Secondo le prime informazioni della polizia, i due palestinesi armati con coltelli hanno tentato di pugnalare uno dei soldati appostati al check-point, ma i militari hanno immediatamente risposto all’aggressione e ucciso uno dei terroristi. Il complice è stato arrestato.

Alle 13:30 (ora italiana) tre israeliani sono stati accoltellati a Rishon Letzion, vicino a Tel Aviv, da un palestinese di 19 anni, in quello che la Radio militare definisce un attentato. Uno dei feriti, secondo la stessa fonte, è in gravi condizioni, mentre l’assalitore è stato catturato. L’aggressione è avvenuta in una strada centrale della città, quando un palestinese ha cominciato a pugnalare i passanti.

Secondo alcune fonti, l’aggressione sarebbe iniziata dapprima su un un autobus. L’indagine preliminare della polizia indica che il primo ad essere ferito è stato un uomo di circa 35 anni, ora in gravi condizioni. In seguito il ragazzo è sceso dall’autobus e ha colpito altre due persone lungo la strada, tra cui un ragazzo di 26 anni e una donna di 80 anni di fronte a un panificio. La donna ha subito gravi lesioni al collo ed è stata trasportata in un ospedale della città.

Secondo la televisione israeliana, la proprietaria della panetteria con l’aiuto di alcuni passanti è riuscita a bloccare l’aggressore fino all’arrivo della polizia. La portavoce della polizia, Luba Samri, ha confermato che il palestinese è stato fermato da un gruppo di cittadini e consegnato agli agenti.

Nel pomeriggio un israeliano di 70 anni è stato accoltellato in modo grave nel pomeriggio a Natanya a nord di Tel Aviv. Lo dice la polizia che, secondo le prime informazioni, propende per l’ipotesi dell’attentato. L’aggressore palestinese – secondo la stessa fonte – è stato colpito dagli spari di reazione delle forze di sicurezza.

Da ottobre, le violenze hanno fatto 69 morti tra i palestinesi, tra cui un arabo-israeliano, e 9 tra gli israeliani. La gran parte dei palestinesi morti stavano cercando di commettere un attentato.

Ieri le autorità israeliane hanno fatto sapere che i corpi dei palestinesi uccisi in attacchi a colpi di coltello contro gli israeliani non verranno restituiti alle famiglie se l’Autorità palestinese non garantirà uno svolgimento discreto dei funerali. Lo ha dichiarato oggi il ministro israeliano della Difesa Yaalon, aggiungendo che le salme potrebbero essere sepolte in tombe anonime in Israele. Il governo israeliano aveva chiesto che i funerali fossero celebrati a tarda notte alla sola presenza dei parenti più stretti,in modo da non farne degli eroi.

 

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