lunedì, Maggio 17

Israele: un vaccino per preservare la memoria Si chiama Olocaust Survivors Vaccination Operation, progetto da oltre 10 milioni di dollari del Governo israeliano per vaccinare i superstiti in tutto il mondo. L'ex aiutante di Bill Clinton, Steve Rabinowitz, e la sua Bluelight Strategies, faranno lobby a Washington

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Il progetto di Israele, condotto attraverso l’organizzazione non profit umanitaria Shalom Corps of Israel -istituita dal Ministero israeliano per gli Affari della Diaspora-, Olocaust Survivors Vaccination Operation, annunciato lo scorso 12 gennaio, attraverso il Ministro degli Affari della Diaspora, Omer Yankelevich, volto avaccinare tra i 200.000 e i 320.000 sopravvissuti all’Olocausto che vivono in tutto il mondo fuori Israele, ora ha una lobbista che farà le pressioni del caso a Washington. 

La stragrande maggioranza dei sopravvissuti ha un’età compresa tra 80 e 90 anni, il gruppo di età più a rischio di complicanze e morte da COVID-19,e i sopravvissuti sono unbene preziosoper la memoria collettiva. Mentre la maggior parte della popolazione anziana di Israele sta ricevendo vaccini, in molti altri Paesi le persone si stanno preparando per lunghe attese. «È nostro obbligo collettivo salvaguardare questa popolazione preziosa ma vulnerabile in uno spirito di responsabilità reciproca. Ora è il momento per tutti noi, istituzioni ebraiche e leader di tutto il mondo, di unirci in questa operazione. Insieme, possiamo garantire che i sopravvissuti all’Olocausto siano vaccinati in modo efficiente, ovunque vivano», aveva dichiarato il Ministro nel presentare il progetto.

Il progetto ha creato dibattito in Israele, con alcuni critici che lo definiscono una prodezza politica dispendiosa e diplomaticamente pericolosa del Ministro Yankelovitch, in quota al partito centrista Blu e Bianco.
Un progetto molto controverso, che il Governo israeliano ha elaborato dopo che le comunità ebraiche all’estero hanno richiesto la sua assistenza per la fornitura di vaccini per i membri della comunità. Ma le stesse organizzazioni ebraiche mettono in dubbio la fattibilità del piano.
In una intervista al quotidiano ‘Haaretz’, un anonimo funzionario dell’Agenzia Ebraica ha definito il piano «irrealizzabile, illegale,immorale, diplomaticamente disastroso e di un’assoluta impossibilità», sarebbe uno schiaffo agli sforzi di vaccinazione dei governi stranieri.
Un altro funzionario dell’Agenzia Ebraica ha detto a ‘Religion News Service’ che l’agenzia sta«esplorando la fattibilità» del piano di vaccinazione.
Colette Avital, Presidente del Center Organizations of Holocaust Survivors in Israel, un gruppo di 58 organizzazioni di sopravvissuti all’Olocausto in tutto il mondo, ha messo in dubbio la fattibilità del piano. «Non credo che il Governo abbia i fondi per una impresa così grande, e non credo che il ministro possa accedere ai vaccini necessari. Anche raggiungere i sopravvissuti sarebbe difficile, perché vivono in tutto il mondo. E dove troverebbe il governo personale formato per somministrare vaccinazioni agli anziani?».

Norme rigorose, che variano da Paese a Paese -le comunità più numerose sono in USA, Francia, Regno Unito, Russia, Ucraina e Canada-, regolano le procedure mediche e, sebbene gli esperti affermino che alcuni consentono la vaccinazione privata per individui selezionati, il piano potrebbe incorrere in problemi legali, oltre che politico-diplomatici.

Secondo il Ministero, i vaccini non arriveranno dalla fornitura di Israele. Verranno acquistati sul mercato aperto e utilizzati per colmare le lacune nei Paesi in cui non si prevede che i sopravvissuti all’Olocausto non potrebbero ricevere il vaccino in tempi brevi. La maggior parte del costo sarà coperto da fondazioni di beneficenza private e filantropi, e saranno somministrati da operatori sanitari locali, medici privati o volontari dello Shalom Corps.

Ora, lo Shalom Corps of Israel ha assunto l’ex aiutante di Bill Clinton, Steve Rabinowitz,e la sua Bluelight Strategies,con sede a Washington, per promuovere l’Olocaust Survivors Vaccination Operation. Il contratto di 30.000 dollari mese è iniziato il 12 gennaio, giorno dell’annuncio del progetto, ma è stato reso noto solo in questi giorni da ‘Foreign Lobby Report.
Rabinowitz ha svolto per anni lavori di pubbliche relazioni
negli ambienti ebraico e filo-israeliano.

Corpo Shalom è sorta nel 2019 per promuovere ilvolontariato dei giovani ebrei, l’organizzazione no profit è uno sforzo congiunto tra l’Agenzia ebraica e Mosaic United, una partnership tra il Ministero degli Affari della diaspora e filantropi ebrei.

Shalom Corps, secondo una nota ufficiale, prevede di creare centri di vaccinazione nei Paesi individuati per i sopravvissuti per ricevere il vaccino COVID-19 gratuitamente. Se un ricevente non è in grado di recarsi in uno di questi centri, personale medico e volontari verranno inviati direttamente presso la sua residenza per somministrare la vaccinazione. I vaccini utilizzati nel progetto devono essere separati dalla fornitura che Israele ha acquistato per il suo pubblico in generale.

Il comunicato stampa riconosce che Shalom Corps deve ancora affrontare molte delle sfide che il progetto pone, affermando che stanno valutando le opzioni per utilizzare le reti filantropiche ebraiche per finanziare l’operazione e che stannostudiando come ottenere i permessi dai governi stranieri per somministrare i vaccini.

Il contratto dello Shalom Corps con Rabinowitz prevede in particolare attività sia per la raccolta di fondi al alto livello con le fondazioni ebraiche, sia la raccolta di fondi di livello inferiore tramite appelli online e posta diretta, con l‘obiettivo di raccogliere 10 milioni di dollari per i progetti Shalom Corps.

Rabinowitz ha detto che una fornitura sostanziale di vaccini COVID-19 è già stata identificata per il progetto, ma gli israeliani stanno attendendo prima di fare un annuncio ufficiale, prevedibile tra qualche settimana.

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