giovedì, Maggio 13

Israele: nuova aggressione contro i pescatori palestinesi field_506ffbaa4a8d4

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Nonostante le piccole imbarcazioni svolgano la propria attività nelle zone di pesca consentite, le autorità palestinesi denunciano nuovi attacchi ingiustificati da parte della Marina di Israele. L’ultimo episodio si è verificato ieri, quando navi da guerra israeliane hanno fatto fuoco contro alcuni pescherecci al largo della costa nord-occidentale di Gaza. Un pescatore è stato ferito alla mano e portato in ospedale e i suoi compagni sono stati costretti a tornare a riva per paura di un arresto o di violenze.

L’episodio di ieri si configura come una delle numerose, e ormai solite, occasioni in cui i soldati di Israele ostacolano lo svolgimento del lavoro di pescatori o contadini palestinesi tramite l’uso dell’intimidazione armata. Per quanto riguarda gli attacchi in mare, le truppe israeliane aprono il fuoco ai palestinesi che navigano all’interno della zona di sei miglia nautiche, violando il cessate il fuoco raggiunto nel 2014. Israele ha risposto alle accuse dichiarando di aver usato le armi per sparare in aria in segno di avvertimento, senza aver ferito nessuno. Secondo il PCHR (Centro Palestinese per i Diritti Umani) i ripetuti attacchi contro i palestinesi dimostrano uno scopo ben preciso di Israele, cioè quello di «rafforzare le restrizioni sui pescatori e sui mezzi di sussistenza della Striscia di Gaza».

(video tratto dal canale Youtube di ‘telesur Tv’)

 

 

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