venerdì, Gennaio 28

Israele: l'Unesco condanna la gestione della Spianata Sirene di allarme antimissile sono risuonate questo pomeriggio nel Neghev occidentale

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Sul piano diplomatico, il Consiglio di Sicurezza dell’Onu terrà una riunione a porte chiuse questo pomeriggio a New York, alle 15 locali, sulla situazione in Medio Oriente. Nel corso dell’incontro i Quindici riceveranno un aggiornamento della situazione sul territorio dal segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon, arrivato ieri a sorpresa in Israele e oggi a Ramallah. Inoltre, il 23 ottobre a Vienna si svolgerà una riunione del Quartetto per il Medio Oriente (Russia-Usa-Ue-Onu) «a livello ministeriale» alla luce della «situazione estremamente tesa nei rapporti tra Israele e Palestina, specialmente attorno ai luoghi sacri a Gerusalemme». Lo riporta il ministero degli Esteri russo riferendo di una coaversazione telefonica tra i capi delle diplomazie di Russia e Usa, Serghiei Lavrov e John Kerry.

Intanto il comitato esecutivo dell’Unesco ha approvato una risoluzione che condanna la gestione israeliana della spianata delle moschee di Gerusalemme, escludendo però in un cambiamento dell’ultimo minuto un passaggio che definiva il muro del pianto come parte integrante della moschea di Al Aqsa, e quindi luogo di culto islamico. Lo afferma l’emittente francese France24.

L’approvazione è arrivata con 26 voti a favore, 5 contrari (tra cui Usa, Gran Bretagna e Germania) e 25 astensioni. L’Unesco non ha al momento fornito alla stampa un testo ufficiale della risoluzione, precisa l’emittente, ma l’informazione è stata confermata anche da fonti arabe. Il paragrafo eliminato era stato proposto da un gruppo di Paesi musulmani, ma nei giorni scorsi aveva ricevuto forti critiche sia dal governo israeliano sia dagli stessi vertici dell’Unesco. La direttrice generale, Irina Bokova, aveva detto di «deplorare» la presenza di una simile dichiarazione, invitando il comitato a «prendere decisioni che non infiammino ulteriormente le tensioni sul campo e incoraggino il rispetto per la sacralità dei Luoghi Santi». La parte approvata include invece una condanna sulle restrizioni alla libertà di culto sulla spianata delle Moschee, e di altre azioni di Israele legate alla tutela del sito.

Dal canto suo Israele respinge «totalmente» la risoluzione dell’Unesco sui Luoghi santi di Gerusalemme arrivando a definirla «vergognosa» perché «mira a trasformare il conflitto israelo-palestinese in uno scontro di religioni». Lo afferma il ministero degli Esteri israeliano.

 

 

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