lunedì, Giugno 21

Israele colpevole di crimini di guerra a Gaza

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Poco prima della cattura del tenente Goldin il 1° agosto 2014, un cessate il fuoco era stato annunciato e molti civili erano tornati alle loro case credendosi al sicuro. Un bombardamento massiccio e prolungato è iniziato senza preavviso mentre masse di persone erano in strada, e molti di loro, soprattutto quelli nelle auto, sono diventati bersagli. Quel giorno è rimasto noto in seguito a Rafah come ‘venerdì nero’.
I racconti dei testimoni oculari hanno descritto scene raccapriccianti di caos e panico come un inferno di fuoco da jet F-16, droni, elicotteri e artiglieria piovuto giù per le strade, colpendo civili a piedi o in auto, nonché ambulanze e altri veicoli di evacuazione i feriti.
Un testimone ha descritto gli attacchi di quel giorno come un tentativo di polverizzare i civili di Rafah, paragonando l’assalto a «una macchina per tritare le persone senza pietà».

L’analisi rivela che il 1° agosto gli attacchi israeliani contro Rafah hanno preso di mira diversi luoghi in cui si credeva potesse trovarsi il tenente Goldin, a prescindere dal pericolo rappresentato per i civili, il che suggerisce che gli attacchi avrebbero anche potuto ucciderlo.
In uno degli incidenti maggiormente letali, i ricercatori, con l’aiuto di militari esperti, sono stati in grado di confermare che le due bombe da una tonnellata -il più grande tipo di bomba nell’arsenale dell’aviazione israeliana- sono state sganciate su un edificio a un solo piano a al-Tannur, Rafah est. Decine di civili erano nelle immediate vicinanze in quel momento il che ha reso l’attacco  esageratamente sproporzionato.
«La ferocia dell’attacco a Rafah mostra le misure estreme che le forze israeliane erano preparate a prendere per impedire la cattura in vita di un solo soldato -decine di vite civili palestinesi sono state sacrificate per questo unico scopo», ha evidenziato Luther.

L’analisi delle fotografie, dei video e degli altri elementi di prova multimediali da parte dei testimoni oculari è stato fondamentale per indagare sulle possibili violazioni in quanto le autorità israeliane hanno negato l’accesso al personale di Amnesty International nella Striscia di Gaza dall’inizio del conflitto del 2014.

Forensic Architecture «unisce nuove tecnologie architettoniche e mediali per ricostruire incidenti complessi basati sulle tracce che la violenza lascia sugli edifici durante un conflitto. I modelli architettonici ci aiutano a disegnare legami tra più elementi di prova, come immagini, video caricati sui social media e testimonianze per ricostruire virtualmente lo svolgersi degli eventi», ha dichiarato Eyal Weizman, direttore dell’organizzazione londinese.

Le immagini satellitari e le fotografie analizzate per il rapporto mostrano i crateri e i danni che indicano come gli ospedali e le ambulanze siano stati ripetutamente attaccati durante l’assalto a Rafah, in violazione del diritto internazionale.

Un medico ha descritto come i pazienti siano fuggiti freneticamente dall’ospedale di Abu Youssef al-Najjar dopo l’intensificarsi degli attacchi sulla zona. Alcuni sono stati spinti giù dai letti, molti avevano ancora la flebo attaccata. Un ragazzo ingessato si è trascinato a terra pur di scappare.
Un’ambulanza che portava un anziano ferito, una donna e tre bambini è stata colpita da un missile sparato da un drone, facendola in fiamme e bruciando vivo chiunque fosse all’interno, operatori sanitari compresi. Jaber Darabih, un paramedico che era arrivato sulla scena, ha descritto i resti carbonizzati dei corpi come «senza gambe, senza mani… gravemente ustionati». Tragicamente ha poi scoperto che anche suo figlio, un paramedico volontario, era tra quanti sono rimasti uccisi nell’ambulanza.
«Attaccando le ambulanze e colpendo vicino agli ospedali, l’Esercito di Israele ha mostrato un plateale disprezzo per le leggi di guerra. Attaccare deliberatamente strutture sanitarie e medici  professionisti equivale a compiere crimini di guerra», ha dichiarato Luther.

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