sabato, Novembre 27

ISIS, nuovo video, nuove minacce per l’Italia

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«Ci vendicheremo», «saremo a Roma». Sono frasi pronunciate da un estremista islamico filippino, in un video intitolato ‘The Islamic State – Inside the Caliphate‘ girato a Marawi nelle Filippine e diffuso dal sito pro-Isis al-Hayat Media Center. Il documentario intende reclutare sempre più jihadisti per combattere contro Duterte, Presidente filippino che da mesi tenta di riconquistare la città di Marawi, secondo il video «liberata per grazia di Allah».

«Allah ha ricompensato i combattenti filippini con una serie di conquiste», e ora la bandiera nera del Califfato – in caduta libera in Siria grazie all’azione delle truppe di Assad – «sventola sotto il vento della Jihad». Il video mostra clip del fronte, con soldati armati fino ai denti che combattono al grido di ‘Allah è grande’.

Nel filmato si vedono tra l’altro dei militanti dai tratti asiatici, alcuni con il volto coperto, fare irruzione in una chiesa e distruggere statue che rappresentano santi, madonne e crocefissi, così come stracciare poster con l’immagine di Papa Francesco e Ratzinger, mentre una voce fuori campo inneggia contro la caduta dei «crociati» e dei «loro idoli». Anche Stati Uniti e Australia, a cui Duterte si è rivolto per chiedere assistenza nella gestione dell’occupazione di Marawi, sono definiti i «difensori della croce»: «La loro miopia gli impedisce di vedere oltre alle bombe che sganciano […] continuando a uccidere musulmani l’ipocrisia della loro tirannia viene mostrata».

«Ricordate questo, infedeli, saremo a Roma se Allah lo vorrà» afferma un giovane guerrigliero alla telecamera.Il messaggio è rivolto anche ai connazionali filippini: «Quando smetterete di credere alle menzogne? Abbiamo ucciso centinaia dei vostri soldati, e feriti altrettanti. Il vostro Governo sta cercando i fondi per distruggere Marawi, ma la verità è che ruba i vostri soldi», proclama un soldato, «oh soldati filippini, non beneficerete dei vostri salari e delle medaglie, se saranno ottenute in cambio del fuoco infernale».

Il video è visualizzabile su questa pagina.

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