sabato, Dicembre 4

ISIS, il terrore che si è fatto 'impero'

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Secondo una controversa teoria, l’ISIS sarebbe stato progettato, supportato, addestrato e diffuso sotto l’autorità degli Stati Uniti con lo scopo di invadere, occupare e sfruttare il Medio Oriente, mentre si rivendicavano la liberazione e la costruzione della democrazia. Un possibile indizio in tal senso è dato dal fatto che, mentre gli Stati Uniti e i suoi alleati erano intenti a riscrivere le leggi internazionali per tenere fuori dal giro economico e finanziario l’Iran mediante sanzioni e con una sorveglianza draconiana sul commercio estero, all’ISIS è stato permesso di commerciare il proprio petrolio attraverso la Turchia e la Giordania, senza neanche batter ciglio. Inoltre, se si pensa che il suo antenato al-Qaeda venne alla luce alla fine degli anni ’80 per ammonire le ambizioni di Mosca in Eurasia e per tenere sotto controllo le vecchie linee geopolitiche, i 25 anni di esperienza sul campo con gli estremisti potrebbero portare alla luce alcune similitudini con l’ISIS: agilità, buon addestramento, buon equipaggiamento, una strategia ben affinata. Se l’Afghanistan è stato il campo di addestramento, è la conclusione dei sostenitori di questa visione, si può dedurre che la Siria e l’Iraq siano il prodotto finale.

Altra teoria con qualche traccia di prova è quella che vedrebbe la Turchia assicurare sostegno all’IS.

Nei 12 mesi da quando Abu Bakr al-Baghdadi ha proclamato la rinascita del califfato, i jihadisti hanno ampliato il territorio lungo tutto il Levante, cancellando di fatto i confini tracciati dall’Occidente dopo la prima guerra mondiale l’accordo Sykes-Picot. Emergendo dal caos degli Stati indeboliti, esso ha capovolto le vite ordinarie di siriani e iracheni, mentre la sua brutalità ha sconvolto il resto del mondo. Nondimeno, sebbene il fenomeno IS possa sembrare un elemento nuovo nella geografia politica mediorientale, in realtà esso è la diretta conseguenza degli errori commessi dagli Stati Uniti nel 2003, all’alba della riedificazione del nuovo Stato iracheno, e delle susseguenti politiche irresponsabili condotte dal nuovo governo di Baghdad.

La genesi dello Stato Islamico è complessa e per certi versi imperscrutabile. L’unica certezza è che, nello spazio di un solo anno, la sua ascesa ha radicalmente ridefinito il Medio Oriente, scatenando le paure di un Occidente che, a un decennio e mezzo dall’11 settembre, ha visto il terrore farsi ‘impero’ alle porte di casa propria.

 

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