martedì, Ottobre 19

Isis e l’uso dei droni in battaglia

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Le capacità di sorveglianza in remoto dell’Isis sono note fin dal 2014. In un video, girato indicativamente nei primi mesi di quell’anno, si vede una città dell’Iraq occidentale, chiaramente ripresa dall’alto, quasi certamente da un drone. I jihadisti ormai da tempo impiegano diversi tipi di droni, ma utilizzano principalmente i quadricotteri a causa della loro maggiore stabilità e capacità di carico. Soltanto le grandi potenze militari hanno le risorse per costruire sistemi a bassa osservabilità, ma chiunque può acquistare un piccolo drone.

Intanto il produttore cinese DJI si è mosso in maniera decisa e ha inserito grandi porzioni di Siria e Iraq tra le no-fly zone in cui il software rifiuta di far volare i propri droni. Un tentativo di rendere più difficile proprio all’Isis di usare i droni commerciali per realizzare attentati o per riprendere dall’alto i loro attacchi suicidi. Queste no-fly zone sono state implementate in gran segreto a fine febbraio, tra il 25 e il 27, proprio quando le truppe irachene aiutate dagli Stati Uniti hanno tentato un’assalto alla parte ovest di Mosu.

Resta da vedere quanto efficace possa essere questa protezione digitale, nata per tenere gli hobbysti lontana da aeroporti, carceri e zone interdette come per esempio la Casa Bianca. Infatti sono sconosciute anche le capacità dell’Isis di hackerare questi software. Inoltre l’Isis sta cominciando ad usare anche droni autocostruiti e aeromodelli per le azioni militari. Proprio usando droni autocostruiti è stato portato a segno uno degli attentati più eclatanti, in cui hanno perso la vita due soldati Peshmerga e feriti gravemente due parà francesi nelle ultime settimane.

E qualche pezzo più sofisticato ha fatto il suo esordio sul campo, proprio in Iraq. A mostrarlo è il video di ‘RT‘ che vi presentiamo. In questo caso però il volo del drone dell’Isis non è andato a buon fine, visto che è stato catturato dalle forze governative. Per fortuna comunque al suo interno non c’era esplosivo, come si comincia a temere da più parti.

 

(video tratto dal canale Youtube di RT)

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