mercoledì, ottobre 24

Isis braccato a Mosul: e spuntano armi chimiche

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Si fa sempre più serrata la battaglia per liberare Mosul dall’Isis. Fonti vogliono che i miliziani dello Stato Islamico abbiano rapito tremila civili da quattro villaggi iracheni e li abbiano portati al confine con la Siria. In azione nelle ultime ore le Unità di mobilitazione popolare Hashd Shaabi, che hanno liberato quattro villaggi a ovest di al-Qairwan e aperto la strada alla liberazione di Baaj, assediando altri tre villaggi ancora in mano all’Isis.

Ormai si cinge d’assedio l’Isis, che ha in mano ancora piccole porzioni della città. Ma quello che preoccupa è il comportamento dei jihadisti di fronte a questo accerchiamento. Da settimane infatti fonti dell’intelligence Usa ritengono che l’Isis stia cercando di unire tutti i suoi esperti di armi chimiche dall’Iraq e dalla Siria per formare una ‘nuova cellula’ specializzata in questo tipo di ordigni per difendere le ultime roccaforti. Secondo funzionari militari interpellati dall’emittente americana ‘CNN‘, ci sono stati più di 15 attacchi con armi chimiche dal 14 aprile scorso nella zona di Mosul. E il video che proponiamo confermano che stanno avvenendo anche ora.

Mentre il britannico ‘Times‘ lancia un allarme ancora più preoccupante: fonti di intelligence americane e britanniche hanno conferme del fatto che l’Isis ha testato nei mesi scorsi armi chimiche su ‘cavie umane’ in vista di ipotetici attacchi contro ‘obiettivi occidentali’, inclusa la possibile contaminazione di ‘cibo o acqua’. Ad essere usati come cavie umane dai jihadistisembra siano stati alcuni prigionieri, morti dopo un’agonia lunga anche dieci giorni in esperimenti di ‘stile nazista’, scrive il quotidiano.

(video tratto dal canale Youtube della BBC)

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