lunedì, Luglio 26

Iraq: Ramadi distrutta e non ancora liberata field_506ff510725be

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La battaglia non è ancora finita. Solo un paio di settimane fa il primo ministro iracheno cantava vittoria annunciando la liberazione di Ramadi. In realtà gli scontri non sono mai cessati: infatti sei quartieri sono ancora nelle mani dei miliziani dell’ISIS. I jihadisti sicuramente hanno subito un colpo pesante, ma la loro presenza è ancora segnalata, tanto che è partito un attacco alla diga nelle sue vicinanze, grazie ai rifornimenti che stanno arrivando dalla Siria. A Sufiya, Sajiriya, Albu Ghanim, Albu Marie, Husiaba e Jewaiba c’è ancora paura, tanto che molti cittadini sono stati evacuati. Ma Ramadi deve fare i conti anche con i danni lasciati dagli scontri. Si parla di otto case su dieci distrutte. «La maggior parte delle strade di Ramadi sono disseminate di ordigni esplosivi e ci vorranno grandi sforzi e competenze per completare la bonifica», dice il governatore della provincia, Sohaib al Rawi, ai giornalisti iracheni. Matt Bradley per il Wall Street Journal è andato a fare un giro per le strade ‘liberate’ di Ramadi. E lo spettacolo è spettrale.

 

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