giovedì, Maggio 13

Iraq: Italia invia 450 militari a difesa diga Mosul field_506ffb1d3dbe2

0
1 2 3 4 5


Afghanistan – Si sono registrati scontri tra Talebani e militanti affiliati al sedicente Stato islamico in varie località di Nangarhar, provincia dell’Afghanistan orientale. Lo riferisce l’agenzia locale Pajhwok, che parla di almeno 15 combattenti delle due parti uccisi e 36 feriti. Da mesi a Nangarhar e in altre province i Talebani sono impegnati a far fronte all’avanzata dell’Is, che mira a rafforzare la sua base nel paese. Lo scorso settembre almeno 100 combattenti legati al ‘califfatò sono stati uccisi dalle forze di sicurezza dopo aver tentato di attaccare loro avamposti a Nangarhar.

I servizi di intelligence dell’Afghanistan (Nds) hanno sequestrato di recente a Kabul 2.000 chilogrammi di materiale esplosivo. Lo riferisce oggi il portale di notizie ‘Khaama Press‘. In un comunicato la Nds ha precisato che gli agenti hanno messo le mani su 20 sacchi da 50 chili di nitrato di ammonio inviati nella capitale afghana da oltre il confine con il Pakistan da Mawlawi Aziz, «istruttore di militanti per attacchi terroristici appartenente alla Rete Haqqani». In un video consegnato ai media insieme al comunicato si vede una forte esplosione controllata e realizzata in un’area deserta denominata Bot Khak dove presumibilmente è avvenuto il blitz degli agenti dei servizi. Il nitrato di ammonio è un fertilizzante che può anche essere facilmente utilizzato per la produzione di esplosivi come l’Ammonal e l’Anfo.

L’Arabia Saudita ha chiesto all’Afghanistan di aderire alla nuova coalizione musulmana contro il sedicente Stato islamico. Lo ha annunciato il Ministero degli Esteri di Kabul, spiegando che la questione è stata affrontata in un incontro tra il Ministro Salahuddin Rabani e l’Ambasciatore saudita Abdul Rahman al-Ghasib. Il Ministro ha precisato che il Governo afghano prenderà presto una decisione in proposito. La nuova coalizione è stata annunciata ieri da Riad e comprende 34 Paesi, dal Qatar alla Turchia, dal Senegal al Bangladesh, dal Pakistan alle Maldive.

India-Ue – Dopo l’incontro che il Premier indiano Narendra Modi ha avuto a margine del G20 di Antalya con il Presidente del Consiglio Ue, Donald Tusk, e con il Presidente della Commissione, Jean Claude Juncker, «sono migliorate le prospettive di un rilancio del negoziato per un Accordo di libero commercio (Fta) euròindiano». Lo ha sostenuto oggi a New Delhi l’ambasciatore della Ue, Tomasz Kozlowski. Nel corso di un incontro con la stampa, il diplomatico ha indicato che «ora si stanno di nuovo studiando le date per un vertice che potrebbe essere nella prima metà dell’anno a Bruxelles». Pur mostrandosi prudente per non compromettere i progressi che possono essere raggiunti in queste settimane, Kozlowski ha confermato che in gennaio i capi negoziatori di Ue e India si incontreranno a New Delhi per uno ‘Stocktaking Meeting’ volto a fare il punto della situazione esistente. L’Agenzia ‘Ansa‘ ha appreso che l’incontro sarebbe stato fissato per subito dopo la metà del prossimo mese. Infine l’ambasciatore ha assicurato che la questione dell’importazione di 700 farmaci indiani bloccata nella Ue mesi fa «non riguarda tutte le medicine indiane, ma solo quelle che avevano un certificato di uno specifico laboratorio».

Iran-Russia – . Lo ha detto l’inviato russo all’AIEA Vladimir Voronkov. «La logistica è stata affrontata e l’uranio lascerà l’Iran dal porto di Bushehr. Nei prossimi giorni verrà caricato a bordo e verrà portato nella Federazione Russa», ha detto Voronkov a ‘RIA Novosti‘. Da Mosca giunge un’altra notizia: Qassem Soleimani, il comandante iraniano della Forza al-Quds, il corpo di élite dei Guardiani della Rivoluzione, si è recato al Cremlino la scorsa settimana per incontrare il Presidente russo, Vladimir Putin. Lo ha riferito l’agenzia di stampa semiufficiale iraniana ‘Fars‘, citando «fonti informate non ufficiali». «Il generale Soleimani ha avuto un incontro con il presidente Putin ed esponenti dell’esercito e della sicurezza russi nel corso di una visita di tre giorni avvenuta la scorsa settimana», ha dichiarato la fonte, precisando che nei colloqui si sono discusse le questioni «sollevate durante l’incontro tra Putin e la Guida Suprema dell’Iran, l’ayatollah Ali Khamenei», avvenuto a Teheran a fine novembre. La visita a Mosca, hanno sottolineato le fonti, è stata per Soleimani l’occasione per discutere con Putin anche degli ultimi sviluppi in Siria, Iraq, Yemen e Libano.

Non è la prima volta che si parla di una visita di Soleimani a Mosca. A metà settembre il quotidiano libanese ‘As-Safir‘ aveva rivelato la notizia di un viaggio del generale iraniano nella capitale russa per fare il punto sulla crisi siriana con le autorità locali. Secondo il giornale, l’obiettivo della visita era stato di coordinare gli sforzi in Siria di Russia e Iran, entrambi alleati del presidente Bashar al-Assad. Soleimani, che è ritenuto molto vicino a Khamenei, è stato negli ultimi anni il responsabile della strategia iraniana nelle aree di crisi della regione, dalla Siria all’Iraq, fino allo Yemen. Negli ultimi tempi, entrata nel vivo la lotta al sedicente Stato islamico (Is), l’uomo che da anni è il ‘deus ex machinà dei pasdaran ha iniziato ad apparire in pubblico diventando sempre più presente sui media iraniani al punto che sono iniziate a circolare voci su una sua candidatura alla presidenza.

Internet La Cina ritiene necessario «un dialogo più ampio» di quello che esiste oggi sul futuro di Internet. Lo ha affermato oggi il Presidente cinese Xi Jinping intervenendo alla World Internet Conference in corso a Wuzhen, nella Cina orientale. Il leader cinese ha sostenuto che »non ci deve essere alcuna egemonia «su Internet e che bisogna riconoscere il diritto di tutti i governi ad intervenire nella governance del cyberspazio internazionale, incluse le sue scelte riguardo allo sviluppo, all’ amministrazione e alle politiche pubbliche» relative alla rete. Secondo Xi Jinping, «le attuali regole che governano il cyberspazio non riflettono la volontà e gli interessi della maggior parte dei Paesi». Questo, ha proseguito, avviene in un momento nel quale il gap nel settore dell’ informazione tra diversi Paesi e regioni si sta allargando . In Cina, Internet è strettamente controllata dal governo, che censura i siti che ritiene scomodi, come quelli che riguardano i diritti umani e quelli delle minoranze etniche cinesi, come i tibetani e gli uighuri. Tra gli altri dalla Cina sono inaccessibili i siti di Google, Facebook e Youtube. Il Premier russo Dmitry Medvedev ha chiesto l’istituzione di un’organizzazione internazionale che regoli l’uso della rete. Noi sosteniamo, ha detto parlando alla seconda conferenza mondiale sulla governance del web in Cina, «il passaggio verso un un maggior coinvolgimento della comunità internazionale nella gestione di internet e nella creazioni di politiche globali in questo ambito; crediamo che questo vada fatto sotto l’egida di istituzioni internazionali, comprese le Nazioni Unite».

 

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Condividi.

Sull'autore

End Comment -->