giovedì, Maggio 13

Iraq: Italia invia 450 militari a difesa diga Mosul field_506ffb1d3dbe2

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Crisi siriana – La Turchia trattiene nei suoi porti sul mar Nero 27 navi russe in risposta al blocco di 8 navi turche nei porti russi. Lo sostiene il quotidiano filo-governativo turco ‘Yeni Safak‘, citando fonti delle autorità di Ankara. Le navi sarebbero state fermate per alcune irregolarità riscontrate. Secondo il giornale, fino allo scorso 8 dicembre erano 6 le navi russe bloccate, ma Ankara avrebbe deciso di inasprire i controlli per la volontà di Mosca di non allentare le tensioni dopo l’abbattimento del jet Su-24. I jet militari russi hanno compiuto 59 incursioni colpendo 212 obiettivi dei «terroristi» in Siria: lo ha dichiarato il ministero della Difesa russo, precisando che i raid sono stati effettuati nelle province di Aleppo, Idlib, Latakia, Hama, Homs, Hasakah e Raqqah. Un incontro a livello ministeriale tra la Russia e la Lega Araba si terrà a Mosca agli inizi del 2016. Lo ha annunciato il ministro degli Esteri russo Serghiei Lavrov dopo aver parlato con il suo omologo del Bahrain halid bin Ahmad bin Muhammad Al Khalifa. Intanto, la scorsa notte, un aereo da rifornimento tedesco ha partecipato per la prima volta ad un’operazione militare contro l’Is in Siria. L’Airbus A310 tedesco è rimasto in volo per cinque ore. La partecipazione tedesca alle operazioni in Siria è stata approvata venerdì scorso dai deputati del Bundestag, il parlamento di Berlino.

Libia – «Contrario alla volontà del popolo libico». Così i presidenti dei due parlamenti libici rivali, quello di Tobruk e quello di Tripoli, hanno definito il testo proposto dall’Onu per la nascita del Governo di unità nazionale. Per questo, la firma in Marocco dell’accordo per la formazione del Governo, previsto inizialmente per oggi e poi slittato a domani, subirà un ulteriore rinvio, a data da destinarsi, come scrive il ‘Times of Malta‘. Siamo qui, ha detto Nouri Abusahmain, Presidente del Congresso generale nazionale, il Parlamento di Tripoli, dopo il suo primo incontro, ieri sera, con Aguila Saleh Issa, presidente del parlamento di Tobruk, «per annunciare al mondo che siamo in grado di risolvere i nostri problemi da soli, con l’aiuto della comunità internazionale. Ma non accetteremo un intervento straniero contro la volontà del popolo libico». Saleh Issa ha aggiunto che entrambe le parti chiedono alla comunità internazionale di tenere conto dei passi avanti fatti. «Ma concedeteci tempo per formare un governo di unità efficace, perché agire frettolosamente porterebbe a nuovi problemi in futuro».

Si svolgerà a Tunisi il 17 ed il 18 dicembre il secondo Forum di esperti libici sulla cooperazione allo sviluppo. Lo riportano i media locali. A partecipare alla conferenza esperti libici, internazionali e rappresentanti del mondo economico per due giorni di incontri dedicati allo sviluppo futuro del Paese. Organizzano l’evento una serie di Ong patrocinate dalla missione Onu in Libia, Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo (Undp), Commissione economica e sociale dell’Onu, Banca mondiale e Fondo monetario internazionale. Una serie di progetti per la ricostruzione del paese, delle sedi istituzionali e delle città distrutte dalla guerra civile, sarebbero già pronti ad essere finanziati da alcuni imprenditori che prenderanno parte all’evento di Tunisi.
«Caccia Mig21 dell’aviazione libica hanno condotto almeno 5 raid contro postazioni di gruppi affiliati all’Isis oggi a Bengasi». Lo riferisce il portavoce dell’esercito libico Nasser el Hasy alla Mena, senza fornire ulteriori dettagli.

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