mercoledì, Settembre 22

Iraq, il popolo si ribella all’Isis Theresa May si insedia, pronti gli incarichi di governo

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In Afghanistan proseguono invece le operazioni contro le cellule dell’Isis che per la seconda volta avevano tentato di costruire il proprio quartier generale. Una radio che diffondeva proselitismi è stata nuovamente distrutta ieri durante un raid di un drone Usa nel lato orientale del paese. Nel febbraio scorso in simili operazioni i drone operati dalla Cia avevano già distrutto l’emittente dell’Isis una prima volta uccidendo anche 29 militanti del gruppo. Il portavoce del governo provinciale, Ataullah Khogyani, ha indicato che in un secondo raid nell’area di Momand Dara i missili di un drone hanno causato la morte di almeno 12 seguaci del ‘Califfo’.

In seguito a pressioni esercitate dalle autorità israeliane, Facebook ha chiuso decine di pagine personali e di gruppi legati a Hamas con la motivazione che esse propagavano istigazioni alla violenza. La chiusura – la sesta dall’ottobre scorso, quando nei Territori ebbe inizio un’ondata di violenze – arriva dopo le ripetute lamentele di privati ed esponenti israeliani. Sono culminate nei giorni scorsi con una querela ed una richiesta di danni per un ammontare di un miliardo di dollari nei confronti del colosso californiano dei social network, presentata negli Stati Uniti dalla Ong israeliana Shurat Hadin per conto dei familiari di quattro cittadini Usa uccisi in attentati palestinesi negli ultimi due anni.

Theresa May da ieri è premier, mentre il primo ministro, David Cameron ha lasciato Downing Street per l’ultima volta, accompagnato dalla moglie Samantha e dai tre figli. Arrivano anche le nomine di governo che vedono Philip Hammond al Tesoro; il nuovo dicastero per la Brexit guidato da David Davis mentre Liz Truss, già ministra dell’Ambiente, rimpiazza Michael Gove alla Giustizia. La rimpastata Justine Greening si occuperà dell’istruzione; Liam Fox al commercio con l’estero e Michael Fallon alla difesa. Il più criticato pare essere finora Boris Johnson, posizionato dalla May alla Farnesina inglese. Pioggia di critiche per lui anche da altri suoi omonimi, come il ministro degli Esteri tedesco Frank-Walter Steinmeier, per la scelta post referendum di passare le ore successive al voto a giocare a cricket. Angela Merkel non si lascia scappare il primato e ha già intanto invitato in Germania il nuovo premier britannico. «Sono contenta di collaborare con May», ha riferito. Non è da escludere che nel loro incontro si valuti la prossima mossa sul fronte Brexit.

 

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