martedì, Settembre 21

Iraq. il governo si riprende Kirkuk. E i curdi fuggono Dalla città sono in fuga migliaia di civili e si temono nuove conseguenze umanitarie

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E’ durato poco il sogno di indipendenza di Kirkuk. Le forze militari dell’Iraq sono avanzate velocemente nella ricca regione petrolifera della città a nord di Baghdad e hanno ripreso il controllo di gran parte delle aree. Un portavoce delle milizie irachene ha dichiarato di aver raggiunto tutti gli obiettivi contro le forze curde, inclusa la presa della città e la simbolica riconquista del palazzo del governo nel centro di Kirkuk.

Dalla città sono però in fuga migliaia di civili e si temono nuove conseguenze umanitarie. Dura la risposta del comando generale dei peshmerga. «L’attacco condotto dalle forze della sicurezza irachena e dalle milizie sciite Hashd al-Shaabi contro Kirkuk è una evidente dichiarazione di guerra contro la nazione del Kurdistan. Il primo ministro iracheno Haider al-Abadi dovrà pagare un duro prezzo».

 

«Dobbiamo imporre la sicurezza secondo la costituzione per servire i cittadini e salvaguardare l’unità del Paese», ha detto il premier iracheno Haider Abadi giustificando l’attacco a Kirkuk. Si tratta infatti di un’azione di forza in seguito alla proclamazione d’indipendenza del Kurdistan dopo il risultato del referendum del 25 settembre.

Gli Stati Uniti intanto temono che lo scontro possa destabilizzare la coalizione che sta combattendo contro lo Stato islamico. Hanno quindi invitato entrambe le parti a evitare «azioni destabilizzanti che mettano a rischio la stabilità dell’Iraq e distraggano dalla battaglia contro l’Isis». Soprattutto ora che Raqqa è vicina a capitolare.

(video tratto dal canale Youtube di FRANCE 24)

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