mercoledì, Settembre 29

Iran pronto a riprendere l’arricchimento dell’uranio Tajani: 'Uscire dall'Europa non ha alcun senso'. Juncker: 'Riformare il sistema di Dublino'

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L’Iran è pronto a riprendere l’arricchimento dell’uranio su scala industriale. A dirlo il ministro degli Esteri iraniano Mohammad Javad Zarif, che ha confermato l’idea se l’accordo internazionale sul nucleare dovesse decadere. Zarif ha inoltre spiegato che tenterà di salvare l’accordo attraverso consultazioni con i partner internazionali, ma allo stesso tempo Teheran si sta preparando a riprendere il programma nucleare.

Nel frattempo, l’Organizzazione dell’Energia Atomica dell’Iran è stata incaricata di «adottare tutte le misure necessarie per preparare l’Iran a perseguire l’arricchimento su scala industriale senza restrizioni, utilizzando i risultati delle ultime ricerche e sviluppo dei coraggiosi scienziati nucleari iraniani».

Si accende intanto la protesta nelle piazze iraniane dopo la decisione degli Usa di lasciare l’accordo nucleare siglato nel 2015: dopo la preghiera del venerdì, a Teheran, la gente si è riversata nelle strade e ha dato fuoco alle bandiere a stelle e strisce.

Intanto l’Alto rappresentante dell’Ue Federica Mogherini ha convocato per martedì, a Bruxelles, un incontro con i ministri degli Esteri di Francia, Germania e Gran Bretagna, a cui seguirà un secondo incontro del gruppo col capo della diplomazia iraniana Mohammad Javad Zarif per risolvere la situazione creata dalla decisione del presidente Usa Donald Trump di voler uscire dall’accordo sul nucleare. E ha ribadito: «Se domattina l’accordo (sul nucleare iraniano, ndr) non ci fosse più ci sarebbero conseguenze disastrose. Dobbiamo fare tutto quello che possiamo per mantenerlo. Come europei siamo determinati a mantenere tutti gli impegni presi  e a fare in modo che tutte le parti coinvolte lo facciano. Nessun Paese da solo può disfare l’accordo o distruggerlo».

Trump che è finito nel mirino delle critiche. Oggi George W. Bush ha ribadito: «L’America è indispensabile per il mondo e i pericoli dell’isolazionismo incombono». Secondo Bush, che non nomina mai Trump, gli Stati Uniti non possono emergere «nel mondo civilizzato senza essere coinvolti nei suoi problemi e senza essere ispirati dalle loro cause». Mentre Kerry Kennedy, figlia di Robert Kennedy, ha attaccato il presidente: «Quando mio padre si era candidato alla presidenza degli Stati Uniti aveva detto: ‘Pace, giustizia e compassione per tutti coloro che soffrono sono i valori che devono rappresentare gli Stati Uniti’. Purtroppo questi valori oggi non rappresentano gli Stati Uniti e Donald Trump non li rappresenta assolutamente. Se guardiamo ad esempio all’ultima mossa di voler rigettare l’accordo nucleare con l’Iran».

«Uscire dall’Europa non ha alcun senso come non ha alcun senso uscire dalla moneta unica: sarebbe anacronistico». A dirlo il presidente del parlamento Europeo Antonio Tajani aprendo il suo intervento a ‘The State of the Union’ a Firenze. Duro invece nel suo discorso il presidente della Commissione Ue Jean-Claude Juncker: «Populisti e nazionalisti hanno avuto materia per alimentare i loro sentimenti e aumentare il distacco dagli altri a causa della crisi migratoria. Così la solidarietà si sfilaccia e si perde poco a poco». E soprattutto chiede di riformare il sistema di Dublino.

Dalla Russia invece arriva la notizia che i servizi di sicurezza hanno sventato un attentato terroristico a Mosca nel Giorno della Vittoria (9 maggio) arrestando 20 persone che intendevano prendere di mira con delle esplosioni la cosiddetta parata del Reggimento Immortale. A confermarlo il vice ministro degli Esteri russo Oleg Siromolotov, secondo cui «i gruppi erano in viaggio dalla Siberia, da Novi Urengoi e avevano preparato le armi in anticipo».

In Francia primi esami della facoltà universitaria di Nanterre annullati questa mattina ad Arcueil per l’occupazione da parte di decine di studenti che manifestano contro la riforma dell’accesso all’università. Agli studenti che protestavano si sono uniti una decina di ferrovieri, anche loro in agitazione contro la riforma del proprio settore, dei postini e alcuni sindacalisti.

In Gran Bretagna invece Theresa May ha rilanciato il vecchio modello selettivo delle Grammar Schools nel sistema dell’istruzione pubblica. Polemiche sono giunte da sindacati, associazioni d’insegnanti e opposizione laburista. Il governo parla di un meccanismo che così premia il merito e incrementa la possibilità di scelta dei genitori; per i critici invece aumenterebbero le divisioni sociali.

Un manifestante palestinese è stato ucciso negli scontri con l’esercito israeliano lungo la barriera difensiva tra Gaza e lo stato ebraico. Lo riferisce l’agenzia palestinese Wafa che cita fonti mediche della Striscia secondo cui l’uomo, Jaber Salem Abu Mustafa (40 anni) “è stato colpito al petto dall’occupazione” a est di Khan Yunis nel sud di Gaza.

Chiudiamo con la Turchia, dove per il Ramadan non sarà solo astensione da cibo e bevande, ma anche da internet. È l’invito lanciato ai fedeli dalla Direzione per gli affari religiosi (Diyanet). In questo modo, potrebbero esserci «più momenti condivisi con le persone che vediamo ogni giorno e i nostri vicini, invece di passare ore con qualcuno che non abbiamo mai incontrato di persona e forse non incontreremo mai», fanno sapere.

Intanto nuova maxi-operazione contro sospetti infiltrati nelle forze armate legati alla presunta rete golpista di Fethullah Gulen. La procura di Istanbul ha emesso stamani 300 mandati di cattura, 211 dei quali riguardano militari tuttora in servizio.

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