martedì, Ottobre 19

Iran: l’ISIS dichiara guerra agli sciiti

0
1 2


Sappiamo che Teheran è alleato di Mosca, ritiene plausibile un intervento ancora più duro della Russia in Siria contro lo Stato Islamico?

Non credo tanto questo, certamente gioca anche il fatto che l’Iran ha sempre politicamente appoggiato Assad, d’altro canto l’Iran lo ha fatto, anche perché se ripercorriamo la storia, gli Assad sono stati gli unici governanti arabi, che durante la guerra del Golfo, hanno patteggiato per l’Iran, tutti si sono schierati con Saddam Hussein anche il mondo occidentale, ma soprattutto il Mondo Arabo allargato, soltanto Afiz al-Assad ha dato manforte all’Iran. Per questo le autorità iraniane ricordano sempre questa fedeltà degli Assad, per questo se il padre li ha aiutati, loro adesso aiutano il figlio, è ovvio che ci siano delle convenienze politiche, non è soltanto aiuto per il loro buon cuore. La Russia fa parte di questa coalizione, ma prima di intervenire deve fare i conti in casa propria, per vedere cosa possono o non possono fare nello scacchiere siriano. Meno di un quarto d’ora fa ho ascoltato la dichiarazione del portavoce del Governo Russo, e mi sembrata abbastanza cauta, anche perché le responsabilità, le dinamiche e come sono arrivati a questo, sono ancora da individuare, anche se è stato rivendicato dall’Isis.

Infatti le stavo per chiedere, come mai l’Isis ha rivendicato l’attentato così velocemente?

L’Isis, ormai, mi scusi la battuta, rivendica anche i petardi al Capodanno a Napoli, è chiaro che per loro che stanno perdendo terreno e registrando delle grosse sconfitte territorialmente, adesso rivendicano qualsiasi azione indistintamente dal fatto che questa sia stata compiuta da una scheggia impazzita come in Australia, o da altri gruppi. Serve loro per dimostrare ancora la loro potenza, che in realtà non è stata ancora cancellata, ma fortemente indebolita rispetto a qualche tempo fa. Per loro vuol dire essere presenti in questa folle visione del Mondo.

Ma lo vede come un messaggio per richiamare sul Califfato l’attenzione o cerca di guadagnare credibilità, e quindi seguaci, all’interno dell’Universo jihadista visto che alcuni gruppi recentemente hanno giurato fedeltà ad Al Qaeda?

Assolutamente sì, io credo che ci sia una sorta di gioco per ingraziarsi gli sponsor. È chiaro che per l’Isis porsi come nemico credibile, ma soprattutto di successo, nei confronti dello Sciismo, e in questo momento dell’Iran, sia una carta che loro vogliono giocarsi per farsi supportare ulteriormente dai Sauditi, loro alleati, che hanno interesse a indebolire la potenza dell’Iran. Quindi è chiaro che in questo momento in cui le sigle terroristiche si moltiplicano, è chiaro che vogliono mettere il cappello su questa azione, considerando che la modalità in cui è stato realizzato, aveva fatto inizialmente pensare all’insurrezione degli sciiti all’interno del Paese stesso, dove sappiamo che a sud-ovest, abbiamo delle comunità sunnite che hanno dato, in passato, del filo da torcere a Teheran, e che sono costantemente monitorate. Il Governo Iraniano, ha più volte fatto presente di come abbia sventato più volte possibili attentati nel sud ovest del Paese dopo che qualche anno fa invece, alcuni attentati, verso cariche anche importanti dell’esercito iraniano, erano riusciti. Sembra chiaro che anche se questi gruppi dovessero, successivamente, rivendicare l’azione o che, se le indagini dovessero rivelare il coinvolgimento di altri gruppi, l’Isis dichiarerà sicuramente che erano loro affiliati.

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Condividi.

Sull'autore

End Comment -->