venerdì, Gennaio 28

iPod in declino? Non sembra … ma Apple attende field_506ffbaa4a8d4

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Quanto l’Ipod ha migliorato la resa e l’ascolto della musica per gli esperti e i semplici utenti?

L’iPod (dico questo mezzo tecnologico perché espressamente citato nella domanda, ma includendo in esso tutti gli strumenti per la registrazione e fruizione del digitale stesso)  ha migliorato la resa della musica per certi versi, e l’ha peggiorata per altri fattori, così come l’ ascolto, come affermavo anche in precedenza. Ci addentriamo in un territorio molto controverso. Abbiamo raggiunto delle possibilità inimmaginabili perché oggi quello che possiamo fare in studio di registrazione con un semplice click, una volta richiedeva due giorni di lavorazione: ciò ha favorito tantissimo il lavoro della produzione stessa di musica o altro media, migliorando di conseguenza velocità e l’immediatezza del ‘fissare’ una propria idea musicale, arrivando più facilmente a creare ciò che ci passa per la testa in quel momento. Ma è pur vero che il digitale, essendo una serie di numeretti in successione, che poi vengono reinterpretati attraverso il nostro processore e software che si utilizza come registratore e lettore della nostra musica, può generare una certa freddezza, connaturata all’uso della tecnologia digitale. La soluzione migliore è quella di mediare tra analogico e digitale per arrivare alla resa migliore del suono. A livelli di produzione molto alti infatti, bisogna oggi utilizzare il meglio della resa digitale con tutte le sue facilitazioni ma poi come già detto si ripassa l’audio nell’analogico, in modo che, facendo un salto indietro di vent’anni, si possa restituire all’ascolto quel calore che si era andato ultimamente a perdere.

Con quale scopi era nato l’iPod  e quali altri se ne sono creati nel frattempo, quali ulteriori utilizzi e fini?

L’iPod è nato il 23 ottobre del 2001 con l’obiettivo di essere un oggetto in grado di supportare fisicamente e quindi leggere i files mp3, o meglio con formato di compressione AAC, utilizzata da Apple, dopo la nascita parallela della vendita della musica attraverso iTunes, effettuata da Apple. Successivamente l’iPod ha avuto diverse versioni fino ad oggi, da Shuffle, iPod nano e infine iPod Touch, che può fare tutto quello che si può fare con un iPhone, tranne telefonare. Con questa tecnologia si sono aperte tutta una serie di possibilità dall’epoca della sua realizzazione in poi. Un mezzo tecnologico apripista che poi ha portato ad avere l’iPad, l’iPhone, fino al Watch di Apple (un orologio dal quale possiamo attingere dati, telefonare e altro, cosa che ha dell’incredibile e che era considerata un’eresia o pazzia solo una manciata di anni fa). Le possibilità quindi che oggi dà Apple con l’iPod sono infinite offrendoci molteplici usi: può servire a fare un banale calcolo fino a misurarci la pressione, oppure correre ascoltando musica, registrare, giocare, consultare il meteo, ecc… Si crea un’ampia gamma di opportunità e il panorama di possibilità non si può dividere dalle altre attività, ma ne è profondamente connessa. Esistono app per qualsiasi cosa e su iPod touch, che rappresenta il compimento e ultimo nato della serie iPod, vi sono 1,5 milioni di applicazioni per tutti i tipi di lavoro e utenza, anche semplicemente di utilizzo ludico. Per quanto riguarda le App legate al gioco, io per esempio vado a cercare e installare sui miei dispositivi Apple quelle che emulano flipper e altri giochi che per la mia generazione sono stati importanti, e si ha quella marcia in più che fa la differenza in questo settore.

Ascoltare musica per recarsi da casa in ufficio, fino alla propria scrivania o in altri luoghi (scuola, università ecc.), può essere definito un uso corretto di iPod? e comunque quale è l’uso corretto di tale strumento tecnologico, se ne esiste uno?

L’uso corretto sta in ciò che ci piace e ci è congeniale. Era forse corretta tale definizione quando è nato l’iPod, adesso tale uso corretto non esiste più. Oggi l’iPod non è più mp3 player, o un music player, ma qualcosa di molto, molto superiore, potendoci fare di tutto. Tuttavia rimane uno strumento che accompagna la vita quotidiana: molti utilizzatori di telefoni Android per scelta hanno anche un iPod touch, perché riconoscono che queste app, controllate da Apple ma prodotte da terzi, lavorano meglio su supporti Apple, cosa che rimane un dato di fatto. Da ricerche statistiche ufficiali, persone che non hanno un supporto Apple vanno di più sul pc per consultare internet che sul proprio tablet o telefono e così anche altre attività di vita digitale mentre chi ha un iPod, iPhone, iPad al contrario lo preferisce al PC/Mac in genere utilizzandolo al massimo delle sue risorse. Steve Job non era un tecnico, semmai un fruitore e un ‘sognatore’ che si è circondato di gente straordinaria che realizzava le sue fantasie. Egli diceva ai suoi collaboratori di aver pensato una cosa nuova e poi la realizzava… Think different! Ci manca molto lo ‘Steve pensiero’.

Quindi cosa ha rappresentato Steve Job per il futuro?

Steve Job ha cambiato la vita del mondo, lui non è colui che ha inventato il pc (che si deve invece alla Olivetti in Italia), ma colui che lo ha diffuso e ne ha migliorato, massimizzato e oserei dire umanizzato l’esperienza. Steve Job ha avuto delle intuizioni pazzesche che altri non hanno avuto, realizzando e rendendo concrete cose per cui altri si sono arresi. Oggi io sono con un iPod in un posto non precisato della terra e collegandomi ad una rete wi-fi del luogo, parlo con mio nipote Alex che si trova dall’altro capo del mondo: Buona parte di tutto questo è stato creato dallo stesso Steve Job, il pioniere di una tecnologia fruibile da tutti noi. È vero che la tecnologia Apple costava un po’ di più (ma adesso non è più neanche vero questo), ma è altrettanto vero che un oggetto tecnologico di Apple dura negli anni in maniera straordinaria, io sto parlando ancora con un vecchissimo iPhone3 perché ho tecnologia di altro tipo, come un iPad, che fra l’altro aggiornerò con la nuova versione iPad Pro appena disponibile e Macbook Pro. Un mio vecchio PowerBook Titanium regge ancora oggi: a casa ho degli Apple Mac, informaticamente più che anziani, di 10 anni fa, che fanno ancora il loro lavoro. Per questo come dicevo all’inizio, Steve Job ha cambiato la vita del mondo più molte di altre persone… oserei dire di tutti.

Secondo Lei, pur non essendo un sociologo, con l’uso dell’iPod quali relazioni sociali sono venute a mancare e invece quali si sono rafforzate?

Io non credo al discorso delle relazioni sociali che vengono accantonate o diminuiscono grazie all’uso dell’iPod. Le relazioni sociali si sono invece trasformate, affiancando alla possibilità di uscire e andare in un bar ad incontrare gli amici, quella di creare una chat virtuale su WhatsApp con tutta quanta la rete di amici, ognuno che rimane a casa propria e si parla ugualmente. Quindi la relazione sociale continua ad esserci in altra maniera, ma se invece si parla di contatto reale è tutto un altro discorso. Esistono gli estremi in tutte le cose e alla fine tutto può essere utilizzato male oppure bene: anche le moderne tecnologie risentono di tale meccanismo. I sistemi tecnologici digitali creano una marcia in più, se presi nella giusta dose, mantenendo e favorendo la socializzazione. Non vedo però in esse un allarme o un pericolo relativo alla loro tecnologia e al suo uso, salvo che non insorga un problema patologico o un uso maldestro e negativo di qualcosa nato per essere utile o piacevole, o di entrambe le cose insieme. Le dipendenze esistono un po’ per tutte le cose.

 

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