giovedì, Agosto 5

iPod in declino? Non sembra … ma Apple attende field_506ffbaa4a8d4

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Per spiegare cosa è l’iPod spesso basta dire che è un lettore di musica digitale che supporta brani e audiolibri codificati nei normali formati audio (MP3, WAV, AAC, AIFF, Apple Lossless e il formato di audio libri Audible), con gli auricolari standard di Apple per la fruizione della musica, praticamente ovunque, con buon isolamento acustico rispetto all’ambiente, migliorato con gli auricolari canalari (‘In-ear headphones’) con alta fascia di prezzo, infilati a fondo nel canale uditivo, tendenzialmente limitati a generi musicali ad alto rapporto segnale-rumore (es. musica da discoteca). Tali auricolari sono limitati, però, per la modesta qualità audio, la distorsione e l’elevato rumore di fondo, e inadatti per esempio per la musica classica o il jazz.

L’iPod è basato su hard disk e memoria flash, ossia utilizzata sia per lettura sia per la scrittura di file. Tale lettore media è stato presentato sul mercato da Apple il 23 ottobre 2001.
L’iPod nelle sue prime versioni aveva un involucro di policarbonato bianco (diventato in seguito di alluminio), poi nel corso degli anni si sono aggiunti diversi colori e la presenza di un dispositivo simile ad una ghiera girevole, senza meccanismo di movimento, come dispositivo di input per comandare l’apparecchio e per navigare scorrendo tra i contenuti, e si utilizza usando un solo dito. Negli anni, Apple ha provveduto a modificare l’iPod e ad aggiornarlo, arrivando il 6 gennaio 2004 alla 3a edizione e lanciando lo stesso anno l’iPod mini o nano, ovvero di dimensioni più ridotte, prima disponibile in 5 colori, poi ridotti soltanto a 4.

Nel luglio 2015 Apple, senza nessuna anticipazione, ha mandato in commercio (in tutto il mondo) l’iPod touch 6G, l’iPod nano 8G e infine l’iPod shuffle di 5ª generazione.
In giugno è stato creato un keynote di Apple  -uno degli incontri nei quali Apple fa degli annunci ufficiali per il lancio di nuovi prodotti, tecnologie o eventi Apple creati ad hoc per la stampa, e trasmessi in streaming sul web in tutto il mondo-: lo scopo era celebrare la nascita di una nuova piattaforma di Apple, Music, che progressivamente sostituisce la vendita fisica dei dischi.
Apple ha voluto usare la linea guida di Spotify, vendendo degli abbonamenti per la fruizione di contenuti in streaming, quindi non più il possesso, ma l’accesso al file. L’acquisto del pacchetto permette di  poter accedere a miliardi di miliardi di file gratis, una volta pagato l’abbonamento.
Nelle ore successive al keynote, è scomparso dal sito della Apple la scritta iPod sulla barra principale in evidenza dei menu (dove rimangono: Mac, iPad, iPhone , Watch, Music e Support) ed anche iTunes. Si è gridato all’allarme, non accorgendosi che c’erano i link per la vendita dell’iPod (bastava andare in basso sulla barra sottostante), creando panico in tutto il mondo: come se Apple avesse deciso che non produrrà e venderà più iPod! La cosa ha corrisposto ad un mancato rinnovo del keynote per l’iPod, tanto che molti giornalisti hanno sancito la morte dell’iPod per sempre da parte di Apple, ritenendo erroneamente che la ditta non volesse supportare più questa tecnologia.
Poi in luglio, dopo poco più di un mese, la Apple ha aggiornato a sorpresa anche tutta la serie di iPod, fino all’iPod touch di 6a    generazione, con diverse novità, tra le quali il cambio di processore e 128 Giga di memoria. La Apple è ancora interessata in questo momento storico all’iPod, ma sta valutando cosa farne, tenendolo vivo tra i suoi prodotti in vendita per i contenuti mp3 e in possesso del fruitore, ma parallelamente ha aperto Music per i contenuti in streaming.
Dato che dal 30 giugno ha regalato 3 mesi di contenuti streaming gratis a chi li desiderasse, “sta vedendo alla scadenza di tale promozione, quanti utenti hanno acquistato (oppure intendono farlo) l’abbonamento a Music: e solo dopo deciderà se mantenere o meno come hardware l’iPod, o farlo scomparire. Quello che vincerà saranno i guadagni che la Apple farà da Music, piuttosto che con l’iPod“, afferma Paolo Daniele, musicista e compositore, appassionato di musica elettronica e informatica è un utilizzatore Apple sino dal 1984.

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