lunedì, Giugno 27

Ionut Radu, protagonista inatteso della lotta scudetto 2021-2022 Con l’arrivo questa estate di Onana all’Inter, avrà ancora meno spazio e così insieme alla società dovrà scegliere l’opzione migliore per il suo futuro

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La stagione di Serie A ormai si sta concludendo con lo scudetto che sicuramente si fermerà a Milano dopo una lotta fino all’ultimo punto tra Inter e Milan. In questo derby lungo un anno può diventare decisivo però non un gol segnato Giroud o Lautaro Martinez, ma l’errore commesso da Ionut Radu, secondo portiere nerazzurro nel recupero mandato in campo contro il Bologna.

Siamo partiti da questo spunto per raccontare la sua storia a chi visita il sito.

Questa sfida, sulla carta, poteva segnare un viatico definitivo per l’Inter, con Inzaghi che aveva puntato molto su questo match, ma qualcosa non ha funzionato.

L’inizio è  stato uno dei migliori, infatti dopo soli 3 minuti è Perisic a sbloccare il match segnando il gol dello 0 a 1, ma a metà del primo tempo, proprio l’ex interista Arnautovic segna la rete del pareggio.

L’inter nella ripresa prova a sfondare, ma il Bologna resiste e anzi, grazie ad un clamoroso errore di Radu che liscia il pallone su una rimessa laterale a proprio favore, spiana la porta a Sansone che da pochi passi, segna una delle reti più facili e forse importanti della sua carriera.

A fine partita il giovane portiere dell’Inter scoppia a piangere, sentendosi responsabili di un errore che potrebbe risultare decisivo.

Radu, scelto come dodicesimo di Handanovic, ha ancora tutta la carriera davanti e si potrà riprendere da questo pasticcio, magari trovando fiducia in una nuova squadra nella quale potrà giocare da titolare senza aver troppa pressione addosso.
Con l’arrivo questa estate di Onana all’Inter, avrà ancora meno spazio e così insieme alla società dovrà scegliere  l’opzione migliore per il suo futuro.

La carriera di Radu

Nato a Bucarest, il 28 Maggio 1997, è un calciatore dell’Inter e della nazionale rumena. È un portiere con una buona reattività soprattutto dagli 11 metri, dato che è uno specialista nel parare rigori

Ha iniziato a giocare a calcio in patria crescendo nelle giovanili delle tre società più importanti della capitale, il Viitorul poi la Steaua e infine la Dinamo Bucarest.

Nel gennaio del 2013 viene scoperto dagli osservatori della Pergolettese prima di passare all’Inter all’età di 16 anni. Le sue prestazioni fanno la differenza nella categoria Allievi e con le sue parate si dimostra fondamentale per la vittoria di Campionato e Supercoppa.

La stagione successiva fa il salto di qualità venendo schierato titolare in Primavera e anche in questa categoria si dimostra un valore aggiunto, soprattutto al torneo di Viareggio che si concluderà con la vittoria dell’Inter.

Nel 2016, Roberto Mancini decide di incoraggiarlo e premiarlo, facendolo esordire in Serie A sul finire del Campionato, con i nerazzurri ormai qualificati alla Champions League.

Dalla stagione successiva entra stabilmente in prima squadra allenandosi con giocatori più esperti matura in fretta, ma non riesce a trovare spazio anche a causa di un brutto infortunio subito alla spalla.

Avellino, Genoa e Parma: il percorso di crescita

Per fare esperienza e recuperare la forma viene ceduto in prestito in Serie B all’Avellino, debuttando titolare nel secondo turno di campionato. A fine stagione, dopo 24 presenze, non viene riscattato dal club campano, a causa di incertezze economiche, e così torna alla base.

Nel luglio del 2018 viene ceduto al Genoa con un prestito con obbligo di riscatto a 8 Milioni, più una clausola di recompra a 12 da parte dell’Inter, che il club lombardo effettivamente sfrutta.

In Liguria Radu trova una certa continuità, ma il ritorno di Perin complica le cose, con l’Inter che a quel punto decide di mandarlo in prestito al Parma.

Ritorno all’Inter

Dopo la retrocessione dei gialloblù in Serie B, Radu torna all’Inter dove viene utilizzato come vice Handanovic sia nella scorsa stagione che in questa, senza essere chiamato granchè in causa, fino alla sfida di Bologna, con il portiere sloveno costretto a saltare l’impegno di campionato dopo un leggero infortunio.

In questa esperienza infatti ha collezionato solo 3 presenze, ma senza dubbio i tifosi rischiano di ricordare solo l’ultima.

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