mercoledì, Ottobre 20

Io la voce, Angelo la melodia field_506ffb1d3dbe2

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Caro Angelo, ci fai un breve riassunto della tua carriera di musicista?

Ho iniziato da autodidatta a 15 anni e dopo pochi mesi ero già professionista, quindi ho iniziato presto.Ho avuto molte esperienze, sono partito da Salerno e sono arrivato a Roma, ho quindi lavorato con molti artisti, tra i quali Ramazzotti, e poi ho incontrato Gerardina Trovato, con la quale ho scritto delle cose per me molto belle ed importanti, negli anni sono successe molte cose ed ho incontrato molti artisti, ma con lei ho avuto un’esperienza molto bella

Oltre che musicista sei anche compositore, quale è la canzone da te composta che preferisci?

Naturalmente Vivere, cantata da te e Bocelli di questa sono molto molto orgoglioso. Poi tra tutte le canzoni quella che sentendola ancora oggi mi da delle fortissime emozioni è Nascerai, sempre composta con te, molto intensa, musicalmente mi piace moltissimo ed il testo è meraviglioso, forse è una delle canzoni che amo di più.

Hai qualche rimpianto riguardante la tua carriera?

Rimpianto, ci sono delle cose che spero che rinascano, non sto a dire quali, ma possiamo immaginarle, ci sono delle cose che vorrei ci rifossero, che rinascessero come negli anni novanta, alcune cose si, per quanto riguarda la mia carriera chitarristica sono impegnato per l’uscita del mio disco strumentale però i rimpianti di cui ho detto prima ci sono e non voglio dire altro.

Cosa ti auguri per il futuro?

Mi auguro che migliori la musica in Italia e che migliori la gente,non so se è colpa della gente o della musica, non mi ritrovo nelle produzioni attuali, non mi ritrovo nelle persone che vanno a vedere degli imitatori nei locali…c’è un mondo che vorrei migliorasse musicalmente, ma sono molto ottimista e sono sicuro che la qualità ritornerà come qualche anno fa.

Ora parliamo del tuo ultimo disco, cosa ci racconti a riguardo?

E’ u disco strumentale basato su dei riff molto potenti, dove però la melodia non manca mai. Un rock potente ma raffinato, si sente molto l’influenza dei Toto, gruppo che adoro, alla fine c’è un brano dove suono il mandolino, pezzo dedicato a Salerno, alle mie radici mediterranee, staccandomi un po’ dagli altri pezzi, ricordando che sono anche quello. Ci hanno suonato dei musicisti molto bravi come Erik Daniel, Piero Pierantozzi, un grande amico.

Di cosa ‘parli’ con la tua chitarra?

Bella domanda, infatti io non scrivendo testi e non essendo cantante, cerco di parlare con la chitarra, cerco di raccontare i miei stati d’animo, a volte rabbia, a volte dolcezza, la cosa bella della musica è questa, cerco di essere il più spontaneo possibile.

Chi vorresti comprasse questo tuo disco?

Vorrei lo comprassero non solo chitarristi, per me la chitarra è solo uno strumento per comunicare, vorrei lo comprate chiunque voglia sentire delle melodie.

Lo sai che hai molti fan? cosa gli vuoi dire?
No, non farmi imbarazzare comunque vorrei dirgli di ascoltare sempre la buona musica, non essere modernisti a tutti i costi, la vera musica è eterna,Hendrix, Beatles.
Come risponderesti alla frase: ‘nel mondo di oggi la musica è morta’?
Purtroppo è vero, oggi un artista arriva e poco dopo viene lasciato lì non ci sono più i grandi di una volta. Il mercato offre prodotti appiattiti, speriamo, ma purtroppo, per ora, condivido.

Grazie Angelo, abbiamo imparato a conoscerti un po’ di più.

 

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