giovedì, ottobre 18

Investimenti pubblicitari in rialzo in Italia: quali sono le opportunità per le PMI? I dati positivi emersi dall' ultima ricerca rivelano che occorre cogliere l' occasione di migliorarsi investendo nella pubblicità, il tutto sfruttando anche i relativi Bonus

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Nel corso del tempo si è diffusa una massima, relativa alla promozione, molto famosa che recita “la pubblicità è l’anima del commercio”. Si tratta di una verità assoluta che, però, negli ultimi tempi non sempre è stata ascoltata. Non tanto per una forma di diffidenza nei confronti delle campagne di marketing, quanto piuttosto per una serie di limitazioni di budget.

Il settore degli investimenti pubblicitari, difatti, è andato incontro ad un periodo di alti e bassi dovuti alla crisi. Guardando le ultime previsioni, però, si prospetta una crescita ancora maggiore rispetto a quella degli ultimi tempi.

Investimenti pubblicitari: l’andamento del mercato

Oggi possiamo contare su una ricerca piuttosto approfondita, in merito alla situazione degli investimenti pubblicitari. La suddetta è stata condotta da Dentsu Aegis Network, e sostiene una previsione che vedrà il 2018 chiudersi in positivo.

Nello specifico, i dati emersi testimoniano una crescita complessiva a fine anno che sfiorerà il +2% (+1,9% per l’esattezza). Inoltre il miglioramento in quanto a performance, rispetto allo scorso anno, dovrebbe essere pari al +1,5%.

Anche se il trend italiano appare inferiore alle medie europee (+3,6% di investimenti), le aziende stanno tornando a puntare forte in questo ambito.

Poi è utile passare in visione anche i vari settori, nei quali si stanno maggiormente concentrando gli investimenti promozionali. Cresce ovviamente il digital advertising: si parla di un +3%, con un assorbimento totale del mercato pari al 38%. D’altro canto, la pubblicità cartacea tradizionale sta mantenendo inalterata la propria quota di mercato. Da sottolineare, invece, la singolare stazionarietà con leggere contrazioni degli investimenti nella promozione televisiva.

Un approfondimento su investimenti e PMI

È bene iniziare sottolineando la marcata differenza tra i maggiori investitori pubblicitari, e le PMI che compongono il tessuto economico italiano. Basti fare l’esempio delle aziende che più di tutte investono in termini di marketing, come quelle del settore automobilistico (Volkswagen in testa con 122 milioni) e dell’alimentare italiano (tra cui citiamo il binomio Barilla – Ferrero).

Analizzando il caso specifico italiano dunque, è molto probabile che queste proiezioni positive siano anche il frutto del Bonus Pubblicità, che consiste in un credito di imposta pari al 75% di quanto speso per gli investimenti pubblicitari. Le domande potranno essere ufficialmente presentate dal 22 settembre, a patto di aver superato dell’1% gli investimenti in promozione mossi nel 2017.

Quali sono le opportunità più importanti per le PMI nostrane, dunque? In primis il già citato settore del cartaceo, che rappresenta una scelta molto conveniente. Questo perché, oggi grazie ai nuovi servizi online, come Doctaprint, è possibile stampare pieghevoli e altri materiali in temi rapidi e a basso costo. Alle aziende conviene poi investire anche nel digitale, e questo, visto anche il grande successo, è quasi ovvio: si parla ad esempio dell’advertising sui social, ma anche dei video e delle campagne PPC su Google Adwords.

In sintesi, le PMI italiane hanno l’occasione di migliorarsi investendo nella pubblicità, il tutto sfruttando anche i relativi bonus.

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