lunedì, Giugno 21

Intelligence economica: grande assente a Bruxelles

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Attualmente, la Commissione europea non parla più di intelligence economica, , tanto meno, di guerra economica.
Essa non vede la necessità di sostenere, dal punto di vista amministrativo, le imprese europee e pertanto limita la sua azione a quella di un impulso verso una politica economica di veglia.
Assente in tutti i dibattiti ufficiali, la questione della sicurezza economica dell’Unione Europea sta cominciando ad affiorare in alcuni ambiti di riflessione anche in Francia.
Un rapporto confidenziale del Ministero francese della Difesa invita la Commissione a prendere in considerazione la sicurezza economica dell’UE, rimarcando che quest’ultima è incapace di garantirla. Essa costituisce una condizione fondamentale per la stabilità e per lo sviluppo continuo delle Nazioni.
I francesi si mobilitano per incoraggiare l’Unione Europea a prendere in considerazione anche il problema dell’intelligence economica.
Rémy Pautrat, Presidente dell’Istituto di Studi e di Ricerca per la Sicurezza delle Imprese e delegato generale della France Intelligence Innovation, ha preparato un rapporto sulla sicurezza dell’informazione in Europa, allo scopo di stabilire delle regole standard per proteggere il patrimonio economico europeo.

Nonostante le timide apparizioni delle nozioni di intelligence economica all’interno delle istanze europee, l’Europa, più di quindici anni dopo la creazione di questo concetto, non ha mai elaborato una strategia in questo senso, anzi, non apprezza neppure questo termine, che giudica troppo aggressivo.
La sua visione è quella di un mondo che si modera grazie al commercio internazionale.
Eppure il mondo si sforza di mostrarle una realtà diversa, nella quale l’economia è diventata l’obiettivo principale delle battaglie tra le Nazioni, i gruppi e i singoli.
Solo se l’Europa avrà la capacità di leggere la realtà in termini realistici e non ideologici, di superare le secolari rivalità politiche ed economiche, potrà mettere a punto una strategia di concertazione nel contesto della intelligence economica ed essere in grado di competere con Cina e America, in un mondo in cui la guerra delle spie economiche non è mai stata così attiva.

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