lunedì, Ottobre 18

India, tre anni di siccità: una lotta alla sopravvivenza

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Tre anni di siccità per lo stato occidentale del Maharashtra, in India, dove le temperature sempre più alte mettono a dura prova la sopravvivenza degli abitanti e le loro condizioni di salute. Una recente ondata di caldo ha fatto salire le temperature da un minimo di 38 gradi a un massimo di 40 gradi. La sola acqua potabile fruibile, per gli abitanti delle zone rurali, proviene dai pozzi e la scarsità costringe il Paese a scavare sempre più in profondità per ottenere l’acqua. Aumenta, così, il numero di problemi renali, dati gli alti tassi di sali e calcio presenti nell’acqua dei pozzi più profondi. La disidratazione colpisce migliaia di donne e bambini, mentre le piogge monsoniche sono previste tra molti mesi e, intanto, i problemi di salute che affliggono la popolazione aumentano pericolosamente.

Si calcolano circa 330 milioni di vittime, una crisi devastante.  Le scuole, le aziende agricole e perfino gli ospedali sono stati costretti a chiudere. I medici non hanno acqua a sufficienza per lavarsi le mani e molte persone, stanno lasciando le loro case nella disperata ricerca di una fonte non prosciugata.

Intanto, il governo ha dovuto arrangiare un sistema di trasporto dell’acqua in tutto il Paese. I barili, che arrivano via treno, tuttavia non sono sufficienti. In Maharashtra, 9 milioni di agricoltori non hanno più la possibilità di irrigare i campi e arrivano a soluzioni disperate: almeno 216 i casi di suicidio.

(Video tratto dal canale Youtube: Al Jazeera English)

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