domenica, Settembre 19

India: Pondicherry, un piccolo angolo di Francia

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Sembra incredibile trovare una città ‘francese’ con un lungomare modellato sulla Croisette, dove gli agenti di polizia con képi (copricapo militare di forma cilindrica) monitorano i tornei di bocce. Francese per quasi tre secoli, questa enclave di pace, a volte è descritta come un paradiso dove la sociétà è divisa tra tradizione e modernità.

Lontana dei caos e sovraffollamenti del nord, questa armoniosa città con le sue strade ombreggiate con grande boutique e hotel lussuosi, affaccia sul Golfo del Bengala. Le sue strade si chiamano Dumas o Surcouf, ha il suo memoriale del 14-18, la statua di Jeanne d’Arc e quella del Generale Charles De Gaulle accanto a quella di Gandhi.

Pondicherry è la capitale del territorio del Tamil Nadu. La città è un ex colonia francese tornata nelle mani degli indiani nel 1956. Un simbolo della presenza francese, Pondicherry ha un ambiente unico e un fascino abbastanza diverso dal resto dell’India. A parte i nomi delle strade spesso ancora scritte in francese nel centro della città, la gente di Pondicherry ha mantenuto alcune abitudini dei coloni: le bocce sono davvero uno sport nella regione.

Pondicherry era il quartier generale indiano della Compagnie française des Indes orientales (Compagnia francese delle Indie orientali) fondata da Jean-Baptiste Colbert nel 1654, che fu istituita da Re Louis XIV con lo scopo di commerciare con l’emisfero Orientale. La presenza francese è finita nel 1954, ma Pondicherry conserva molte tracce di colonizzazione francese, anche se la città si sta ‘indianizzando’. Il territorio di Pondicherry comprende antichi porti commerciali francesi Mahé, KaraikalYanaon, con 950 000 abitanti.

All’inizio di ogni giorno nella scuola primaria di Pondicherry è un piccolo pezzo della storia di Francia che si gioca. Qui nel sud dell’India, i bambini sono per la maggior parte francesi. Questa è l’eredità di una lunga storia in questa ex colonia della Compagnia francese delle Indie orientali. E mentre a chilometri di distanza, tutti parlano tamil, la lingua locale, i bambini continuano ad imparare il francese. Un evento ha cambiato la storia di questi studenti: due generazioni fa, quando Pondicherry la francese è tornata indiana, il trattato firmato dal generale De Gaulle ha offerto ai residenti la possibilità mantenere la nazionalità francese, circa 53 anni fa.

Mezzo secolo più tardi, per questi piccoli francesi dall’altra parte del mondo, la Francia è qualcosa di molto misterioso. Per i più grandi, non c’è più nessun problema con la lingua di Molière. Calaimady passerà il baccalauréat (la maturità francese) alla fine dell’anno. Se la storia ha fatto di lei una francese, lei vede solo i vantaggi. “L’India e la Francia sono il mio Paese”, si venta la giovane donna che spera di stabilirsi in Francia. A Pondicherry, la storia della Francia è fuori dai libri.

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