lunedì, ottobre 22

India: nuovo piano di acquisto di elicotteri Il programma riguarderebbe 24 elicotteri per un valore totale di quasi 2 miliardi di dollari.

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Se in aprile si erano interrotti i negoziati riguardo al prezzo di 16 elicotteri multiruolo navali con Lockheed Martin, la quale rifiutava di estendere la sua offerta e tenere conto del deprezzamento della valuta indiana nei confronti del dollaro USA negli ultimi nove anni, in questi giorni è stato annunciato dal ministero della Difesa indiano, dopo la  Consiglio per l’acquisizione della difesa, l’organo decisionale per gli appalti della difesa indiano,  un nuovo piano per l’acquisizione di ben 24 elicotteri per un valore totale di quasi 2 miliardi di dollari. Si tratterebbe di 24 Sikorsky S-70B Seahawk  firmati Lockheed Martin. Per la verità, il Sikorsky S-70B era stato preferito nel 2011 all’elicottero NH90 di NHIndustries all’ interno di una gara globale indetta dalla Marina indiana due anni prima per 16 elicotteri da trasporto navale dal costo di 1 miliardo di dollari.

La scelta era ricaduta sul Sikorsky S-70B Seahawk poiché capace di soddisfare le necessità della Marina Militare Indiana  per quanto concerne un elicottero multiruolo. La variante adattata alla Marina indiana doveva includere flessibili a architettura aperta dotati di sonar avanzati e radar di ultima generazione, oltre che sistemi di gestione delle armi avionici e missili aria-terra. Non sarebbero mancate versioni in grado di compiere missioni anti-superficie, anti-sottomarino e di ricerca e salvataggio. «C’è un cambiamento definitivo nella cultura»  aveva detto l’ Ammiraglio Robin K. Dhowan, riferendosi all’ accelerazione impressa dalle autorità di New Delhi, nell’ acquisto degli elicotteri. Sempre in occasione della prima trattativa, Sikorsky aveva annunciato di aver messo in campo aggiornamenti sempre più efficienti dell’S-70B dal 1984 tant’è che diversi Paesi in Europa, Medio Oriente, Asia e America Latina l’ avevano selezionato per farlo operare a bordo di fregate e navi più grandi.

«L’aereo S-70B migliorerà anche le capacità della Marina indiana di eseguire ruoli marittimi non in combattimento, tra cui ricerca e soccorso, servizi di utilità e sollevamento di carichi esterni, sorveglianza e evacuazione sinistri» ha precisato Lockheed Martin. Lo scorso 30  novembre l’Ammiraglio capo della Marina indiana Sunil Lanba, aveva affermato che gli elicotteri multi-ruolo sono “i più importanti”, ma l’offerta Sikorsky per 16 elicotteri multi-ruolo era scaduta: «La Marina ha avviato un nuovo caso per 24 elicotteri multi-ruolo» aveva specificato Lanba.

Dopo anni di rinvii e dopo il fallimento nel marzo scorso della contrattazione per i 16 velivoli,  il ministero della Difesa indiano ha deciso di andare incontro ai ripetuti appelli della Marina indiana per accelerare il programma, tentando di ringiovanire la flotta di Sea King ormai obsoleta e in disuso. L’aspetto più interessante di tutto questo rimanda al fatto che questi elicotteri verrebbero acquistati e prodotti secondo il programma “Make in India“, lanciato dal primo ministro nel settembre 2014 come parte di un più ampio insieme di iniziative di costruzione della nazione e per renderla un centro globale di design e produzione, in  risposta alla bolla dei paesi emergenti che era scoppiata nel 2013 durante la quale il tasso di crescita indiano era sceso al livello più basso dell’ ultimo decennio. Ha costituito una fonte di ripresa per l’ economia nazionale e uno stimolo rivolto a potenziali partner e investitori in tutto il mondo, rivoluzionando la filosofia di base: “Governo minimo, massima governance“.

Alcuni appartenenti al mondo militare avevano ipotizzato che il governo indiano starebbe valutando la possibilità di procurarsi 16 S-70B e gli altri 8 tramite la procedura US Foreign Military Sales (FMS) negli Stati Uniti. «Dimostrare al pubblico che un’acquisizione è priva di corruzione rappresenta un punto di forza del sistema FMS. Inoltre, FMS offre un approccio a pacchetto totale, tra cui supporto, supporto tecnico, formazione e aggiornamenti software / hardware » aveva dichiarato Tina Kaidanow del Bureau of Political-Military Affairs.

Tuttavia, l’ eventualità è andata ben presto esautorandosi dato le procedure di appalto indiane non consentono preferenze di fornitore singolo, ma prediligono le competizioni globali attraverso le quali vengono selezionate le armi o le piattaforme in base al prezzo di offerta più basso.

L’Alleanza democratica nazionale, ora al governo, potrebbe porsi come medaglia al petto una progressiva diminuzione delle importazioni a favore di un aumento delle esportazioni. In questo senso, 123 elicotteri multiruolo navali del costo di 7 miliardi di dollari nelle categorie da 9 a 12,5 tonnellate saranno fabbricati da una società privata nazionale con trasferimento di tecnologia da un produttore di apparecchiature extranazionale. Tanto l’ azienda privata nazionale quanto il fornitore di tecnologia estero saranno selezionati per i meriti tecnici e finanziari, in maniera separata, dal Ministero della Difesa. Tale procedura potrebbe durare anche diversi anni. Forse in dieci anni potrebbero essere impiegati Sikorsky S-70B Seahawk.

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