sabato, Maggio 8

India, Nepal e le armi

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Bangkok – Nella Capitale nepalese, Kathmandu, i più alti vertici indiani confermeranno il supporto militare sotto forma di assistenza massiccia, compresa la fornitura di armi letali, di fatto, per la prima volta in nove anni. Si tratta di una notizia di rilevanza non trascurabile ed alquanto raro nelle relazioni tra le due Nazioni. L’Undicesimo Meeting del Gruppo di Consultazioni Bilaterali Nepal-India che si incentra principalmente su materie attinenti la sicurezza vede al centro delle questioni dibattute dai rispettivi Ministeri degli Esteri e dei loro staff le richieste di armi per le forniture militari, per i magazzini e per l’equipaggiamento militare. Il Segretario Aggiunto Amrity Rai – il quale punta dopo India e Sud Est Asia al Ministero degli Esteri – guiderà la delegazione del Nepal mentre la sua controparte indiana sarà rappresentata da Abhay Thakur del Ministero degli Affari Esteri dell’India.

Il meeting verte principalmente sulla discussione della fornitura di equipaggiamento militare per operazioni di training, esercitazioni congiunte, azioni anti-terrorismo, condivisione di informazioni tra i due Eserciti, armi, come peraltro confermato nel documento ufficiale relativo agli incontri. In un altro incontro tenutosi lo scorso anno, l’Esercito ha chiesto all’India una fornitura praticamente immediata valutata intorno a 1.76 miliardi di Rupie Nepalesi (circa 18.6 milioni di Dollari USA in termini di controvalore).

L’India, dal canto suo, ha ripristinato il supporto militare, sotto forma di sostegno non-letale, al Nepal lo scorso anno, a seguito di una integrazione i cui esiti hanno riscosso notevole successo nell’integrare ex combattenti delle vecchie formazioni maoiste all’interno dell’Esercito regolare. Le regioni meridionali hanno imposto restrizioni sulla fornitura di armi al Nepal fin da quando l’ex Re Gyanendra Shah assunse i poteri esecutivi e restrinse le libertà democratiche e civili nel 2005.

Secondo alcune fonti informali, l’Esercito sta cercando di ottenere più di 26.000 armi di vario tipo comprese diverse migliaia di fucili-mitragliatori di fattura indiana; più di 11 milioni di cartucce e munizioni; dispositivi esplosivi con relativi equipaggiamenti a scopo di training e istruzione. Nella lista della spesa militare sono comprese anche mine, detonatori, cinture di sicurezza e detonatori a penna.

L’India fornirà alcune delle armi descritte come garanzia, mentre altre saranno a fronte di finanziamenti che giungeranno dopo il pagamento del 60 per cento, hanno affermato fonti ufficiali dell’Esercito nepalese. Sempre secondo tali fonti, le armi serviranno a rimpiazzare i modelli di armi attualmente a disposizione, per la gran parte dei casi datate, a fini di training militare e per esercitazioni congiunte. Sempre in base a quel che hanno riferito fonti militari nepalesi, il finanziamento sarà poi stralciato in una fase successiva.

Quarantacinque mezzi militari carichi di proiettili, dispositivi esplosivi e vari elementi atti alle esplosioni telecomandate raggiungeranno il Nepal nel corso di una settimana di tempo. Sempre all’interno degli accordi finalizzati alla vendita di armi non-letali, l’Esercito ha ricevuto molti veicoli militari compresi 35 mezzi blindati, 216 mezzi leggeri e 154 pesanti. Tra i mezzi pesanti vi sono 58 carri con una capacità di 7.5 tonnellate.

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