sabato, Settembre 25

India: la roadmap di Modi porta promesse di buon governo 40

0

Narendra_Modi

Da quando ha assunto il governo dell’India, il governo di Narendra Modi ha annunciato il suo piano d’azione per rilanciare l’economia e garantire una crescita mirata. Anche se il primo bilancio sarà discusso nella seconda settimana di luglio, le grandi sfide sono relative a questioni come l’aumento dei prezzi – in particolare dei prezzi alimentari e dell’inflazione. Ma, come dicono gli economisti, il governo dovrà smetterla con le politiche populiste e lavorare seguendo una visione di lungo termine per ottimizzare un’economia in difficoltà che ha espresso una crescita del 5%, già per due anni consecutivi. Tuttavia, prima di lavorare sul bilancio, il governo ha rivelato i suoi piani nel discorso presidenziale rivolto ai membri delle due Camere del Parlamento indiano, il 9 giugno 2014. Il discorso pronunciato dal Presidente dell’India, Mr. Pranab Mukherjee, ha preso in carico l’ambiziosa tabella di marcia per rilanciare l’economia proposta dal governo guidato da Modi.

Ecco i punti salienti destinati a portare stabilità economica e a controllare l’aumento dei prezzi. 

1. Il governo si occuperà dell’inflazione sui prodotti alimentari come priorità fondamentale, garantendo anche misure per porre fine al divario tra campagna e città e per neutralizzare la tendenza al suicidio degli agricoltori, tendenza portata dalla disperazione. 
2. Riforma necessaria da portare nel sistema di distribuzione pubblica (PDS) per la realizzazione di obiettivi di sicurezza alimentare.
3. Sottolineando il suo motto “un’India sola, una grande India,” il governo non si concentrerà sulla mera “riduzione della povertà”, ma lavorerà per la realizzazione dell’obiettivo di “eliminazione della povertà” nella ferma convinzione che la prima necessità di sviluppo riguardi i più poveri.
4. Tenendo in considerazione la possibilità di monsoni imprevedibili, causati da El Niño e che potrebbero avere un impatto sull’inflazione dei prezzi degli alimentari di quest’anno, devono essere preparati piani di emergenza per affrontare la situazione.
5. Saranno incoraggiati, in India, gli investimenti diretti esteri (IDE) per aiutare la creazione di più posti di lavoro e più strutture.
6. La tassa lungamente attesa su beni e servizi (GST) sarà introdotta per agevolare la conclusione di affari.
7. Per la creazione di posti di lavoro su grande scala, sarà promosso il settore manifatturiero ad alta richiesta di manodopera.

Due giorni dopo, il primo ministro Modi ha approvato la tabella di marcia durante un discorso alla Lok Sabha, la camera bassa del Parlamento indiano, e ha detto che il suo governo non avrebbe «lasciato nulla di intentato per la realizzazione della tabella di marcia.Siamo sinceramente impegnati a far scendere i prezzi. È una nostra responsabilità collettiva assicurare che nessuno vada a dormire affamato» ha aggiunto Modi. Queste sono tutte promesse elettorali di Modi.

Ma come rispettare le tappe della roadmap? La sola risposta di Modi a chi lo insegue per fargli queste domande è «grazie al buon governo». Per garantire il buon governo, Modi ha detto ai ministri di trattare la governance come il tema più importante, dedicando una forte attenzione nella sua fase di avvio e sull’implementazione. «È necessario mantenere questi punti fermi sul tavolo, per considerarli tutti insieme. Le persone ci hanno dato la loro fiducia e noi non possiamo deluderli», ha detto Modi ai colleghi del governo, come è stato riportato dai media. Nella prima sessione del Lok Sabha dopo essere diventato Primo Ministro, Modi ha detto che i casi di corruzione devono subito essere indagati in modo da controllare fenomeni di corruzione nel governo e si possa assicurare il buon governo. Per evitare forme di nepotismo negli affari del governo, inoltre, Modi ha raccomandato ai suoi colleghi di non scegliere alcun parente in veste di collaboratore principale, per esempio come segretario personale.

Questi sono stati alcuni passi compiuti dal nuovo governo e il popolo indiano li ha applauditi. Le élite del Paese apprezzano l’impegno dichiarato da Modi per una governance senza corruzione e per riportare in patria il denaro illecito, cioè il denaro nero, dalle varie banche estere. «Modi farà come ha promesso e adotterà misure per riportare nel paese i soldi fuoriusciti illegalmente», ha detto un anziano e stimato avvocato, Ram Jethmalani, in un’intervista rilasciata ad un giornale indiano. Gli annunci sul tracciamento economico, il buon governo e la trasparenza hanno impressionato anche gli investitori d’oltremare. Come riporta la principale agenzia di stampa indiana, PTI, «I produttori negli Stati Uniti sono ottimisti sul fatto che abbiamo davanti a noi l’importante opportunità di rimettere in piedi le relazioni economiche USA-India», ha detto Jay Timmons, presidente e CEO dell’Associazione Nazionale dei Costruttori. In cerca di un dialogo con l’India, ha detto Jay, i produttori degli Stati Uniti si aspettano di trovare un’economia indiana più forte e robusta, e di lavorare con le imprese indiane su determinate questioni, che vanno dalla crescita dell’innovazione e delle competenze fino al miglioramento della partecipazione alle linee di approvvigionamento di tutto il mondo globali. Ma dare più poteri ai burocrati, al fine di garantire il buon governo, e poi consigliare ai migliori di loro nei diversi ministeri di rivolgersi direttamente al Primo Ministro per ricevere indicazioni dà fastidio a molti. Il governo giustifica questa decisione dicendo che il passo è essenziale per rafforzare la fiducia e infondere un senso di responsabilità nella macchina burocratica.

Il Primo Ministro Modi ha promesso di incontrare tutti i ministri e i sottosegretari uno per uno, come riferiscono i media indiani. La ragione di tale decisione è responsabilizzare i funzionari a prendere decisioni senza temere indagini sulla corruzione, secondo il governo. È un dato di fatto che molti burocrati in pensione siano stati soggetti a indagini durante il precedente regime di UPA, e si pensa che questo abbia portato alla paralisi amministrativa. D’altra parte, ci sono anche casi in cui la burocrazia esercita un ruolo forte in caso di grande corruzione. Ad esempio, nello stato di Odisha, dove i burocrati godono di grande libertà per via della facilità nel contatto con il Primo Ministro e il suo ufficio, si sospetta un forte coinvolgimento della burocrazia nella truffa mineraria di oltre 600 miliardi di euro (60 mila crore) di rupie. Il giudice M. B. Shah, che ha guidato la commissione speciale di indagine sulla truffa, ha detto, “senza la connivenza dei Burocrati una truffa di tale portata non sarebbe stato possibile.

Ora la domanda è, può essere garantita la buona governance e la responsabilità essere impiantata semplicemente abilitando i burocrati a prendere liberamente le loro decisioni e mettendoli in contatto con il Primo Ministro? Piuttosto, come molti temono, si rischia che questo porti alla centralizzazione del potere e che metta in pericolo la posizione e il potere dei rappresentanti del popolo in un sistema di governo democratico.

(Traduzione di Valeria Noli @valeria_noli)

 

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Condividi.

Sull'autore

End Comment -->